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Siena, povertà ancora in aumento. Anna Ferretti: "Alla Caritas andiamo avanti grazie a cento volontari"

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Carlo Pellegrino
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“Non è un cuore per me, ma per tutti i volontari della Caritas che ogni giorno aiutano chi soffre. Perché le persone in difficoltà continuano a crescere. Però a Siena aumenta anche chi è al loro fianco”. Anna Ferretti, responsabile della Caritas Diocesana, ha poco tempo per sorridere. Perché le richieste di aiuto sono sempre di più e il lavoro non conosce sosta. Ma ieri mattina ha comunque potuto vivere un momento speciale: Coldiretti Donne Impresa le ha reso omaggio per il suo infaticabile impegno al fianco degli ultimi, ma anche di chi - travolto dalla pandemia - si è ritrovato senza un lavoro e senza speranza. 

 


L’altro cuore è stato per Marcella Moscatelli, la donna veterana delle associate Coldiretti Siena: la signora, anche dopo la perdita del marito Vasco Sensi, ha proseguito l’attività di allevamento di bovini di razza chianina e di gestione dell’azienda agricola che porta il nome dell’amato coniuge. Nel giorno della Festa della Mamma le imprenditrici di Coldiretti Donne Impresa hanno voluto celebrare due persone speciali per lanciare l’iniziativa “Solo dal Cuore”. Con il programma “Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni” si possono infatti acquistare anche a Siena, al Mercato di Campagna Amica in via Paolo Frajese, i coloratissimi Cuori della Gratitudine: il ricavato servirà a migliorare l’accesso e la qualità delle cure rivolte a mamme e bambini all’ospedale di Rumbek, in Sud Sudan. Bianca Mascagni, responsabile provinciale Coldiretti Donne Impresa, e Giacomo Neri, presidente di Coldiretti Siena, hanno ricordato le nobili finalità del progetto e l’impegno dell’associazione verso i diritti delle donne.

 

 


Solidarietà e donna, un binomio che riporta ad Anna Ferretti. “Oltre a me - ricorda - alla Caritas c’è una squadra che si impegna quotidianamente. A partire dal centro d’ascolto, nel quale ogni giorno in tre riceviamo le persone in difficoltà. Altrettanti al centro di distribuzione e alla mensa di suor Nevia. Siamo in cento, cento persone che sentono la voglia e il bisogno di aiutare”. Persone di ogni tipo: “Si va dal professore universitario all’impiegato, dal pensionato alla casalinga. Tutti mettono a disposizione le loro competenze, aiutano per quello che possono fare, donando il tempo che hanno: donne certo, ma un 40% di uomini, perché ci sono anche dei lavori di fatica che noi non riusciamo a fare”. “Che Siena abbia risposto con il cuore a questa emergenza così grave lo vediamo dalle chat - riflette - la partecipazione è sempre molto attiva. Ognuno contribuisce per quello che riesce a fare, ognuno mette qualcosa a disposizione: pensate che abbiamo cinque psicologi iscritti all’ordine che offrono il loro sostegno”.

Un supporto quantomai necessario, considerando che la situazione non sembra migliorare. “Affatto - conferma la responsabile della Caritas - ogni giorno abbiamo una o due persone in più che bussano alla nostra porta. Parliamo soprattutto di nuclei familiari con un solo reddito, rimasti senza lavoro, che con la cassa integrazione e o la disoccupazione non riescono a pagare l’affitto. Adesso i proprietari iniziano a fare pressioni e le preoccupazioni aumentano. Oppure agricoltori e lavoratori del commercio rimasti senza sussidio. Nei casi meno gravi basta un pacco viveri, a volte però occorre mettere in moto tutta la macchina dei servizi sociali”.“Auspichiamo - conclude Anna Ferretti - dei miglioramenti per il lavoro durante l’estate. Ma anche interventi strutturali da parte delle istituzioni, come supporto a queste persone: la burocrazia ha i suoi tempi e questo è comprensibile, ma noi non possiamo sostituirci allo Stato”.