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Siena, Silvia Buzzichelli: "Raccolta differenziata al 60%, ma il rapporto con Sei Toscana è da rivedere"

Silvia Buzzichelli

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"Raccolta differenziata vicina al 60 per cento a Siena, ma “con Sei Toscana il rapporto è da rivedere, anche alla luce della multiutily toscana”. Lo ribadisce l’assessore all’Ambiente del Comune di Siena Silvia Buzzichelli, che plaude all’iniziativa del sindaco Luigi De Mossi di appoggiare l’ipotesi di una multiservizi di livello regionale, idea nata dai sindaci di Firenze Dario Nardella e di Prato Matteo Biffoni.

 

 

“Sono d’accordo con il sindaco De Mossi – dice Buzzichelli - quando dice che quello con l’attuale gestore Sei Toscana è un rapporto dai rivedere, anche in vista della multiutility toscana. Indipendentemente da chi c’era prima o c’è adesso, perché io devo dare risposte ai cittadini, sono favorevole alla scelta della multiutility. Spendiamo tanto per la gestione dei rifiuti, certo i servizi e gli investimenti si pagano e servono risposte e contributi anche dai cittadini, ma il bilancio di Sei Toscana è con un disavanzo di oltre dieci milioni che vuol dire che per anni l’azienda è stata gestita, peraltro sempre da uno stesso colore politico, in maniera inconcepibile. Non possono essere i Comuni e quindi i cittadini a pagare le conseguenze”. Siena sta comunque scalando la percentuale di raccolta differenziata. “Siamo al 58,78 per cento – annuncia Buzzichelli – partendo dal 40 per cento che avevamo a inizio mandato. I risultati sono buoni, mi rendo conto che i cittadini devono essere impegnati in prima persona. Altri tipi di utenza non hanno bisogno di una posizione, diciamo attiva, come avviene da parte dei singoli cittadini”.

 

 

Un risultato ottenuto grazie anche all’installazione progressiva dei cassonetti intelligenti. “Siamo al 70 per cento per quanto riguarda il territorio comunale – spiega ancora Buzzichelli - La calotta dell’indifferenziato che si trova sui cassonetti con un massimo di 22 litri, serve per dare una misura: meno indifferenziato si fa e più materiale si differenzia, quindi si ricicla. Una volta che tutta la città sarà informatizzata, questo ci permetterà di premiare chi fa più raccolta differenziata. La parte indifferenziata ci permetterà di capire il virtuosismo di una famiglia. Abbiamo rivisitato 600 isole ecologiche con grande difficoltà e con grande impegno, tante erano pericolose, tante posizionate non nella maniera adatta. L’installazione dei cassonetti intelligenti inizialmente porta a un po’ di diffidenza e difficoltà iniziali, se la città avesse avuto percentuali più alte di raccolta differenziata probabilmente non sarebbe stato necessario fare un piano veloce di riorganizzazione, ma ci sono parametri e percentuali da raggiungere e cercheremo di migliorare ancora la qualità della raccolta differenziata”. E poi: “I rifiuti e le segnalazioni? – ha spiegato ancora Buzzichelli – Abbiamo aumentato le nostre ‘gite’, sappiamo che con il piano di riorganizzazione alcune cose sarebbero cambiate. Trovo le postazioni di prossimità, con i bidoncini piccoli che sono poco capienti, una soluzione che non funziona, dobbiamo pensare a bidoni più capienti. Manca un cronoprogramma da parte del gestore, questa è la cosa di cui mi lamento maggiormente e a più riprese con Sei Toscana”. Infine: “I costi della Tari? – ha concluso Buzzichelli – Sono legati al metodo Arera, un’autorità di livello nazionale. Il metodo si basa su ripristinare l’equilibrio economico finanziario del gestore: come Comune di Siena avevamo abbattuto le tariffe del 2% nonostante i grandi investimenti effettuati nell’ultimo anno e mezzo. Gli investimenti devono essere pagati e ammortizzati, ma questo metodo porta agli aumenti. Anche questo aspetto finisce per gravare sui cittadini, che alla fine sono di fatto costretti a ripianare i bilanci di Sei Toscana”.