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Covid, anziano cardiopatico deve fare 80 chilometri per il tampone. La denuncia del fratello

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Anziano, 72 anni, cardiopatico, con febbre a 38 e sintomi attribuibili forse al Covid costretto da Poggibonsi ad andare a fare il tampone a Castelfiorentino. “La storia - è la denuncia del consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella - ci è stata segnalata dai suoi congiunti. E’ qualcosa di scandaloso, evidente che il sistema sanitario toscano non funziona”. Infuriato il fratello dell’anziano. “La nostra Regione era una eccellenza sul fronte della sanità, adesso è un disastro”.

 

L'uomo aveva fatto il vaccino circa 30 giorni fa, quando mercoledì ha febbre e sintomi riconducibili al Covid. Il 72enne è anche cardiopatico. “La Asl gli ha fissato l'appuntamento a Castelfiorentino - attacca Stella - ma è mai possibile che in questi casi non faccia il servizio a casa?” si domanda il consigliere regionale. “A logica - dice il fratello dell’anziano - se non c’è posto un giorno si fa il tampone in quello successivo. Invece no, gli è stato detto che a Poggibonsi lo avrebbe fatto tra 10 giorni”. L'uomo è stato quindi costretto a prendere l'auto e nella giornata di ieri dirigersi a Castelfiorentino per fare il tampone. “Ovviamente era preoccupatissimo - racconta il fratello - per fortuna non è successo niente. Io con il telefono l’ho guidato perché avevo paura che potesse succedergli qualcosa oppure sentirsi male. Purtroppo vedo una disorganizzazione totale”. Non riesce a capacitarsene.

 

“Davvero - dice - per me è difficile da capire. Un tampone è cinque minuti di tempo. Sì, sono convinto anche io che in situazioni come questa la Usl debba andare a casa, questo è il mio pensiero. Anche perché, uscendo mio fratello avrebbe potuto infettare altre persone. Avendo fatto il vaccino, spero che questo maledetto Covid vada via”. Stella non risparmia critiche. “L’anziano è dovuto andare da solo, e mettersi alla guida della sua auto - spiega - percorrendo in tutto 80 km. Se aggiungiamo che ha la febbre ed è cardiopatico, il quadro è completo. Ma è mai possibile che in questi casi l'Asl non faccia il servizio a casa? Pretendiamo risposte, perché è un caso gravissimo di malasanità”. “Non mi so dare una spiegazione - chiude il fratello dell’anziano - di come si possa far uscire una persona che ha il Covid. Siamo alla follia più totale, questo Paese è ormai praticamente irrecuperabile”.