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Coronavirus a Siena, Simona Dei: "Immunità di gregge nel prossimo inverno. La Asl può fare seimila vaccini al giorno"

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SIMONA-DEI

Alessandro Lorenzini
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Per l’immunità di gregge, stando ai numeri attuali, si dovrà attendere “il prossimo inverno”, per questo serve “grande attenzione” nell’utilizzo delle misure di prevenzione, anche se la campagna vaccinale “sta entrando nel vivo”.
Lo sottolinea Simona Dei, direttrice sanitaria della Asl Toscana Sud Est. Tutto dipenderà ovviamente dalle dosi di vaccini disponibili: dovesse aumentare il numero, i tempi si accorcerebbero, anche perché la Asl è pronta a fare “seimila vaccinazioni al giorno”.

 

“La campagna vaccinale in provincia di Siena – sottolinea Dei – sta entrando nel vivo, siamo riusciti ad avere una programmazione mensile, che arriva fino alla prima settimana di giugno. Abbiamo corso per quanto possibile anche nei mesi precedenti. Per quanto riguarda gli ultra ottantenni siamo al 95 per cento in provincia di Siena. Ricordo che ci sono state varie possibilità: medici di famiglia, prenotazione presso gli hub vaccinali e, per ultimo, la possibilità di vaccinarsi liberamente senza alcuna prenotazione. E ricordo che non tutti i pazienti si possono vaccinare: gli ultra ottantenni che sono reduci da Covid, ad esempio, oppure alcuni che hanno alcune problematiche e devono proteggersi dalla malattia vivendo in maniera più isolata. A questo punto possiamo però dire che tutti gli ultraottantenni sono stati contattati ed è stata offerta loro la possibilità di vaccinarsi. Per gli over 60 è stato aperto il portale, abbiamo 2200 dosi di Johnson & Johnson. Una sola dose in questo caso ci basterà, queste persone non dovranno tornare, non dovranno avere un secondo appuntamento, questo è molto importante”.

 

 


“I prossimi step? – prosegue Dei - stiamo ultimando la fascia precedente, quella fra i 70 e i 79 anni, siamo quasi al 70 per cento. Due terzi degli over 70 sono vaccinati, in sostanza. Sugli estremamente fragili ci stiamo muovendo su due fronti: a chi si è registrato sul portale è stato inviato un sms della Regione Toscana con la possibilità di vaccinarsi, poi ci sono le circa diecimila persone che sono seguite dai nostri centri con gli elenchi degli specialisti. Sono cioè persone che risultano avere un’estrema vulnerabilità, ma che per qualche motivo non si erano registrati. In contemporanea ci muoviamo sotto i 70 anni e con gli operatori sanitari, in più all’interno degli ospedali con gli over 70 che per qualche motivo erano ricoverati: se le condizioni di salute lo permettono, vengono vaccinati al momento della dimissione”.


Se la campagna di vaccinazione va avanti, però, per raggiungere la quota dell’ottanta per cento della popolazione vaccinata bisognerà aspettare ancora. “L’immunità di gregge – dice Simona Dei – arriva quando si supera l’ottanta per cento della popolazione, siamo un po’ lontani, anche se stiamo andando velocemente. Mi auguro di essere in quella fase all’arrivo della prossima influenza, cioè nei mesi invernali, intorno a novembre. Quest’anno utilizzando la mascherina abbiamo ‘fregato’ l’influenza, questo penso che ci porterà al fatto che in autunno, quando ci avvicineremo all’immunità di gregge, per evitare l’ultimo colpo di coda del virus, sarà necessaria un po’ di attenzione per uscire dal 2021 sani e salvi”.

Per provare ad accorciare i tempi servono più dosi di vaccini: “Siamo pronti a effettuare ottomila dosi al giorno nelle sedi vaccinali: su 700mila persone vaccinabili in Toscana Sud Est, questo permetterebbe di arrivare a fine estate con un completamento della vaccinazione, anche se sarebbe uno sforzo importante e impegnativo, che comporterebbe un aumento di risorse a disposizione. Ma quando la Regione ha chiesto di aumentare le vaccinazioni da fare, lo abbiamo fatto. Stiamo ipotizzando anche di aumentare i turni dalle 20 alle 24, laddove non è sufficiente il turno durante il giorno. Una cosa che complica sono i richiami”.

Notizie positive arrivano dalle Rsa: “Nessun positivo nelle Rsa della provincia di Siena e questo vale anche per gli operatori – sottolinea Dei – che vengono monitorati continuamente”. E le varianti? “In provincia di Siena la variante inglese non è stata praticamente una variante, perché erano più i casi inglesi di quelli autoctoni. La brasiliana ha creato qualche positività post vaccino, ma per adesso è sotto controllo. I focolai che si registrano in alcuni paesi sono individuabili abbastanza presto e riusciamo anche a ridurre la diffusione del virus”.


E in conclusione: “Teniamo alta l’attenzione: mascherina, lavaggio delle mani, distanziamento – conclude la direttrice Dei – Dobbiamo conquistarci la nostra libertà. Piace a tutti andare in giro e mangiare qualcosa in un ristorante, possiamo farlo evitando di rimanere vicini ad altre persone e cercando di avere ognuno il rispetto dell’altro. Non ha senso e logica girare con la mascherina sul mento. A tutti piacerebbe andare liberi, ma se vogliamo essere liberi dobbiamo conquistarcelo, in un modo che protegge noi e gli altri”.