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Siena, l'assessore Appolloni: “Stop alla burocrazia. Le case popolari vanno assegnate”

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"Il Comune è pronto a venire incontro alle esigenze dei meno fortunati, superando tutte le difficoltà burocratiche e le incongruenze della legislazione regionale toscana”. Lo dice l’assessore al sociale e alle politiche della casa Francesca Appolloni, raccogliendo intervento del consigliere di Siena Aperta Mauro Marzucchi che parla di “103 abitazioni indisponibili nel patrimonio immobiliare di Siena Casa (la società che gestisce l’edilizia popolare a Siena e provincia, ndr)". “I dati dimostrano – dice Appolloni - come in tutti questi anni il cittadino non sia stato posto al centro delle scelte che sono state fatte, accumulando gravi ritardi, inefficienze e mancanza di risultati, ancora più gravi e da rimarcare, perché riconducibili ad una società per azioni. Il quadro desolante dell’aumento della povertà anche nella nostra città sembra essere stato dimenticato, con una gestione certamente non condivisibile del denaro pubblico e la realizzazione di strutture talvolta non adeguate alle mutevoli richieste di alloggio. È mancato, cioè, il riferimento all’elemento fondamentale del tessuto sociale, cioè la famiglia, del resto, da anni, al centro di una politica di disvalori che favorisce l’individualismo e la cultura dell’irresponsabilità. Già con la presidenza Marzocchi e, oggi, con la presidenza Martini, il Comune ha potuto avviare una intensa opera di collaborazione per recuperare tutto il tempo perso. Per questo motivo sono lieta di comunicare che la Giunta comunale ha approvato recentemente un atto deliberativo di particolare significato che può consentire di superare il burocratismo regionale e arrivare rapidamente all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale a favore di numerose famiglie”.

 


“Su questo argomento – conclude Appolloni - è precisa volontà organizzare a breve un incontro pubblico in cui illustrare esattamente la soluzione che dovrebbe premiare le attese di tante persone, in tutti questi anni trascurate. Sarà sicuramente una grossa novità, ponendosi come sempre dalla parte dei cittadini in piena sintonia con l’operato di Siena Casa e con la volontà di recuperare tutte le case sfitte per riassegnarle ai poveri della nostra città”. 

 


“Al 31 dicembre 2020, a fronte di 1105 appartamenti gestiti da Siena Casa solo 946 risultano affittati. Delle restante 159 abitazioni, 56 sono pronte per l'assegnazione e ben 103 indisponibili”. Pone così l’attenzione sul patrimonio immobiliare della società partecipata dai comuni della provincia di Siena il consigliere comunale di Siena Aperta Mauro Marzucchi. “Nel 2005 il comune di Siena conferì la gestione del proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica a Siena casa. Nella gestione diretta gli immobili risultavano quasi tutti assegnati, tranne poche unità tenute libere nell'eventualità di una emergenza. L'assegnazione prevedeva spesso un accordo tra Comune e cittadino, che superava burocrazia, diminuiva i costi, velocizzava le assegnazioni. Il passaggio a Siena casa, ente non di prossimità, e quindi scevro dal rapporto con i bisogni dei cittadini, ha burocratizzato gestione ed assegnazione. Leggi e regolamenti hanno ingessato un settore di primaria importanza sociale. Ciò significa che ad oggi Siena Casa non ha restituito mediamente oltre sette abitazioni per ogni anno, sottraendole alla assegnazione ai cittadini che ne avevano diritto".