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Siena, 31 milioni di utile per la Fondazione Mps: bilancio positivo nonostante il Covid

Alessandro Lorenzini
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Quasi trentuno milioni di euro di utile: un dato così positivo non veniva messo dalla Fondazione Monte dei Paschi nei propri bilanci dal lontano 2009 (oltre 60 milioni di euro e si era già in netto calo rispetto agli anni precedenti).

 

 

E’ il risultato dell’esercizio 2020, presentato con soddisfazione dal presidente Carlo Rossi e dal provveditore Marco Forte. “Il miglior risultato economico in assoluto degli ultimi dieci anni – ha infatti sottolineato il presidente - con i principali indicatori economico finanziari e istituzionali in crescita: si registra infatti un utile di 30,7 milioni di euro, pur influenzato da risorse straordinarie (la transazione con Nomura per la questione derivati per 28 milioni di euro, ndr)”.

La Fondazione riesce anche a rafforzare il patrimonio netto, che si incrementa di circa 18,4 milioni (rispetto ai circa 10 milioni dell’anno precedente), passando da 436,4 a 454,8 milioni. “Un anno complicato per tutti – ha aggiunto Rossi - e anche per i mercati finanziari. Arriviamo a 455 milioni di euro come patrimonio (436 milioni nel 2019, ndr), mentre il fondo di stabilizzazione sale a 20 milioni di euro. E’ una riserva che la Fondazione ha per necessità future. Vengono destinati oltre 9 milioni e 700mila euro alle erogazioni, circa 5 milioni sono quelle ormai ‘ordinarie’, il resto sono destinate al fondo speciale per interventi pluriennali soprattutto per l’innovazione”.

 

 

E’ stato il provveditore Marco Forte a presentare il bilancio 2020. “Rileviamo una riduzione dei costi operativi, con una patrimonializzazione che conferma un trend dell’ultimo quadriennio dell’organo di indirizzo. Solidità finanziaria, equilibrio patrimoniale ed economico sono le caratteristiche di questo bilancio. Il fondo di stabilizzazione è salito, circa quattro volte la cifra delle erogazioni annuali. Abbiamo più che raddoppiato le assegnazioni delle erogazioni”. “Abbiamo realizzato un processo di cambiamento di gestione del patrimonio – ha detto ancora Marco Forte – abbiamo portato in casa la gestione strategica, vengono cioè elaborati all’interno della struttura della Fondazione. Resta il tema della diversificazione: il nostro portafoglio è diversificato anche per gestori, oltre che dal punto di vista geografico”.

Nel corso del 2020, nonostante la pandemia, la Fondazione Mps ha sviluppato ulteriormente la propria attività, consolidando da un lato gli impegni già in atto sui progetti storici (Fondazione Tls, Accademia Chigiana, Ikigai e altri) e dall’altro, attivando nuovi interventi e progettualità quali il SaiHub (polo dell’intelligenza artificiale nato nel distretto delle biotecnologie senesi), Siena Food Lab (per il sostegno all’innovazione nel settore agricolo), e il programma Reset, per il rilancio della cultura come fattore di crescita economica. Particolare focus è stato quindi dato allo sviluppo economico del territorio. Sono state dunque assegnate risorse complessive per quasi 9 milioni di euro (più che raddoppiati rispetto ai 4,3 milioni del 2019), di cui oltre 3 milioni destinati al sostegno alla comunità in questa fase di emergenza sanitaria, per affrontare le criticità emergenti in ambito sociale ed economico. “La partecipazione maggiore è rappresentata dalla Fises, siamo intorno al 7 per cento – ha detto ancora Forte – su Mps abbiamo 29mila azioni”. Il bilancio 2020 ha chiuso l’esperienza della deputazione generale, che, ha provveduto a nominare la nuova, il cui insediamento si terrà il 13 maggio.