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David Rossi, ecco i membri della commissione parlamentare d'inchiesta. Ci sono anche due senesi

Alessandro Lorenzini
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Prende forma la commissione d’inchiesta parlamentare sul caso David Rossi, il manager di Mps precipitato sul vicolo di Monte Pio il 6 marzo 2013. Dopo l’ok della Camera dei Deputati dello scorso 11 marzo, venerdì 30 aprile in Aula verranno letti i nomi dei parlamentari che ne faranno parte, in base alla scelta effettuata dai partiti: sono venti, indicati dai raggruppamenti parlamentari in numero proporzionale rispetto alla composizione della Camera stessa. 

 

Ne farà parte (e dovrebbe essere eletto presidente durante la prima riunione della commissione, attesa durante la prossima settimana per l’inizio dei lavori) l’onorevole di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto. Il Movimento 5 stelle avrebbe scelto Azzurra Cancelleri, il senese Luca Migliorino, Leonardo Donno, Valentina Dorso e Giuseppe D’Ippolito. Altro senese a far parte della commissione sarà Susanna Cenni del Partito Democratico, affiancata dai Dem Franco Vazio e Luca Sani. Anche Claudio Borghi (Lega) entrerà in commissione ed è una conoscenza della città e della provincia: nel collegio Toscana XII ha corso contro Padoan a marzo 2018. Il Carroccio avrebbe scelto, oltre a lui, anche Ingrid Bisa e un altro parlamentare. Leu dovrebbe puntare Federico Fornaro, mentre Italia Viva ha scelto uno fra Luciano Nobili e Cosimo Maria Ferri. Possibile entri a far parte della commissione d’inchiesta anche l’ex M5s Alessio Villarosa, attualmente per il gruppo Misto, ma su questo nome ci sono maggiori perplessità. Infiine Forza Italia punta su Guido Germano Pettarin, Pierantonio Zanettin e Cristina Rossello. 

 


La commissione, come si legge nel testo della proposta di legge firmata da Rizzetto dovrà “ricostruire in maniera puntuale i fatti, le cause e i motivi che portarono alla caduta di David Rossi dalla finestra del proprio ufficio della sede storica di Rocca Salimbeni e le eventuali connesse responsabilità di terzi; esaminare e valutare il materiale raccolto dalle inchieste giornalistiche sulla morte di David Rossi e indagare sulle vicende a lui collegate come denunciate e rese pubbliche attraverso le medesime inchieste; analizzare le modalità e l’attendibilità dell’operato delle amministrazioni dello Stato, anche in relazione alle inchieste della magistratura; riferire alle Camere l’esito dell’inchiesta”. Fra gli articoli si legge che la commissione avrà il compito anche “di verificare fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano cagionato o cagionino ostacolo, ritardo o difficoltà per l’accertamento giurisdizionale di eventuali responsabilità relative alla morte di David Rossi”. La commissione d’inchiesta avrà la possibilità di svolgere indagini e ricerche, con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.