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Siena, pianificati controlli coprifuoco e anti Covid: fine settimana banco di prova

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La guardia non sarà abbassata, i controlli sulle norme per il periodo di pandemia proseguiranno. Iieri è stata una giornata di incontri tra autorità, effettuati per disciplinare al meglio i comportamenti da adottare nelle prossime settimane. La Toscana è passata in zona gialla, ma è fondamentale che possa restarvi anche nell’immediato futuro, senza quindi arrivare ad un nuovo aumento dei contagi da Coronavirus. Di questo aveva parlato nello scorso fine settimana anche il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, che intervenuto alla clinica veterinaria del Ceppo in occasione delle previsite aveva auspicato un incremento dei controlli volti a verificare che le norme siano osservate. Con l’intento, per l’appunto, di conservare lo status di zona gialla faticosamente raggiunto. Ieri pomeriggio il prefetto di Siena, Maria Forte, ha dapprima incontrato tutti e 35 i sindaci della provincia senese. L’incontro si è tenuto in videoconferenza e ha avuto la durata di un’ora e mezzo, dalle ore 15 fino alle 16,30. Al centro della discussione vari aspetti relativi alla corretta interpretazione del decreto legge “riaperture” del 22 aprile, anche relativamente a cosa i titolari di bar e ristoranti possono adesso fare. I controlli sulle strade e nei territori proseguiranno, i primi cittadini hanno ribadito che anche le polizie municipali saranno impegnate in tal senso nelle prossime settimane.  Già questo weekend sarà un bel banco di prova, dato che sabato è primo maggio, giorno della festa dei lavoratori. Un momento che tradizionalmente è stato sempre di uscite, scampagnate e gite fuori porta. 

 

 


Poco dopo, ieri pomeriggio, si è riunito, ancora presieduto dal prefetto Maria Forte, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato i vertici delle forze di polizia, l’amministrazione provinciale di Siena, il vice sindaco di Siena Andrea Corsi: al centro della discussione ancora il decreto legge sulle riaperture. Le nuove disposizioni confermano la possibilità di raggiungere, nel periodo tra il 26 aprile e il 15 giugno e per motivi diversi da quelli di lavoro, necessità e salute una sola abitazione privata una volta al giorno, ampliando però il numero delle persone in macchina che passa da due a quattro.  In zona gialla, come sappiamo, è consentito lo svolgimento delle attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo, esclusivamente all’aperto e nella fascia oraria compresa fra le ore 5 e le 22. Per ridurre il rischio di assembramenti il ministero dell’Interno, per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice Ateco 56.3, ha fissato alle ore 18 il limite orario entro cui è consentito l’asporto. In attesa di possibili chiarimenti (che dovrebbero arrivare dalle autorità competenti) l’interpretazione prevalente è che dopo le ore 18 anche per questi esercizi sia consentito il servizio ai tavoli fino alle 22. Durante l’incontro è stata condivisa la necessità di evitare che le riaperture possano spingere ad abbassare la guardia sul piano delle misure di contenimento. Le forze dell’ordine continueranno a controllare sul rispetto del coprifuoco e a prevenire gli assembramenti, con un’attenzione particolare ai luoghi tradizionalmente frequentati dai più giovani, come ad esempio a Siena il centro storico. 

 

 


“Il monitoraggio sui controlli effettuati nelle scorse settimane – ha commentato il prefetto di Siena, Maria Forte – testimonia il grande senso di auto-responsabilità dei cittadini senesi nel rispettare le norme anti-contagio e sono certa che questo comportamento virtuoso continuerà anche nell’attuale fase di riapertura. L’obiettivo è salvaguardare il territorio dalla diffusione del virus a beneficio dell’intera collettività, mantenendo l’attuale collocazione in zona gialla in attesa che, grazie all’intensificazione della campagna vaccinale, si possa ritornare gradualmente alla normalità”.