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Scotte, l'allarme dei sindacati: "Turni massacranti, infermieri e oss allo stremo"

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Gennaro Groppa
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“La situazione lavorativa rimane preoccupante, i turni sono massacranti, gli infermieri e gli oss ormai sono veramente allo stremo”. Lancia l’allarme Lucia Barbi, segretaria generale della Fp Cgil di Siena. Un anno di pandemia ha comportato un lavoro pesantissimo: alle Scotte il personale è stato aumentato, nuovi infermieri e oss sono entrati in servizio e sono stati assunti a tempo indeterminato. E adesso è in corso anche il nuovo concorso, che servirà a creare una nuova graduatoria. “Le assunzioni sono state fatte – conferma Barbi, – anche se a mio avviso non è personale aggiuntivo ma semplice turnover. Comunque tutto questo non basta”.

 

 

Prosegue Barbi: “Il personale era già in sofferenza prima della pandemia, e si pensi a quanto è cresciuto il lavoro da svolgere nell’ultimo anno. Ci sono tanti servizi in più da compiere, ci sono le vaccinazioni da fare, ci sono i percorsi divisi all’interno dell’ospedale e naturalmente i tanti pazienti colpiti dal Coronavirus dei quali occuparsi. Il personale adeguato per il reale lavoro da compiere manca ancora. Lo dimostrano i fatti. Ci sono persone che in un mese di lavoro sono riuscite a prendersi appena un giorno libero. Le ferie sono bloccate da mesi. I turni sono massacranti e come sappiamo l’attenzione sul lavoro cala quando una persona è stanca. Alcuni dipendenti non vivono a Siena e allora non tornano nemmeno a casa quando finiscono il servizio, e dormono negli alberghi sanitari. Ma conciliare tutto questo con una famiglia, e magari anche con dei figli piccoli, diventa impossibile”. “Chiediamo all’azienda ospedaliero-universitaria senese - prosegue Barbi - che il personale sia calato sui reali fabbisogni lavorativi attuali. Riconosciamo comunque il fatto che il nuovo personale entrato nell’ultimo anno è stato assunto a tempo indeterminato, non in tutta Italia ciò è avvenuto. Abbiamo richiesto un incontro con il direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria Antonio Davide Barretta, speriamo che a breve sia possibile farlo. Il dialogo è comunque costante e buono e a parole ci sono aperture relativamente a quelle che sono le nostre richieste”.