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Siena, circo bloccato dove è in arrivo il Luna Park

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Si profila un caso di sovraffollamento nella zona industriale di Isola d'Arbia? Il Covid può fare anche questo, e il Comune di Siena rischia di trovarsi tra le mani una vera patata bollente da gestire. 

Cosa potrebbe succedere nella frazione alle porte della città? Il 12 settembre 2020 è arrivato il Circo di Vienna, che doveva togliere le tende a ottobre. Le restrizioni per l'emergenza sanitaria e gli spostamenti proibiti tra territori, però, hanno bloccato tutto: parte degli artisti, le loro case mobili, trenta animali tra tigri, lama, cammelli e un bisonte americano. La situazione è rimasta tale per l'autunno e per l'inverno.

 

 

"La riapertura dei teatri e il ritorno di alcuni intrattenimenti è una buona notizia - commenta il direttore Flavio Vassallo - ma per noi al momento l'incertezza rimane. Dovremmo ripartire con le performance, ma non c'è una data certa. Vorremmo riprendere le tappe del tour che era già previsto e che poi venne interrotto a causa dei contagi e dei vari decreti. Abbiamo contattato i Comuni che erano inseriti nel calendario ma, anche al cospetto del via libera, tutti ci rispondono che non sanno come muoversi. Vogliamo lasciare questo sito, ma ci servono 5 o 6 tappe sicure per disegnare un futuro, mentre per ora non ci hanno confermato niente. Si vive in un'incertezza continua".

 

 

Vassallo prosegue: "Sopravviviamo solo grazie ai privati che ci sostengono, alla Caritas, alla Coldiretti, alle contrade, all'arcivescovo. Questa immensa generosità è splendida, senza tutto ciò non avremmo potuto dare da mangiare agli animali e non avremmo saputo come tirare avanti. Siena è una città favolosa, ma adesso si prospetta un'ulteriore incertezza. Il Comune ci ha spiegato che, qualora le condizioni permettano di allestirlo, a Isola d'Arbia dovrebbe arrivare il Luna Park. O meglio, non sarebbe montato in zona, ma è previsto che le roulotte, dove vivrà lo staff, siano posizionate proprio dove siamo noi. Un altro punto interrogativo che ci fa chiedere cosa ci attende. Peraltro, abbiamo solo il 30% dello staff presente, al momento, per cui tanti artisti dovrebbero tornare per gli spettacoli, ma chiaramente vogliono la certezza di avere un tour per il dopo Siena".