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Siena, un tocco di Colle ne La maledizione di Goldwing Abbey

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Si intitola La maledizione di Goldwing Abbey ed è il primo libro di Maria Novella Giorli, nata a Poggibonsi ma da anni residente a Colle Val d'Elsa. E' lei stessa a presentare il suo lavoro: "Si tratta di un fantasy particolare, che non rientra nei canoni classici. Diciamo che è un urban fantasy contemporaneo, la cui storia si svolge a Thunderbay, in una semplice cittadina dell’Inghilterra meridionale che, in realtà, cela un grande segreto, racchiuso nella sua abbazia, quella che dà il titolo. Tutto ruota attorno a un potente incantesimo che sembra abbia fatto ricadere sul luogo una terribile maledizione. Toccherà a due sorelle il compito di risolvere l’intricato mistero e cercare di svelare un’inquietante realtà parallela rimasta celata per secoli”.

 

 

La genesi affonda le sue radici in una notte di 9 anni fa... “Nel 2012 - racconta Maria Novella - ero appena rientrata da Lucca Comics e feci uno stranissimo sogno. A dire il vero, ne faccio tanti, e particolari, e mi riprometto sempre di scriverli, ma non l’ho mai fatto. In questo caso, invece, l’esigenza di mettere tutto nero su bianco riuscì a superare la mia pigrizia. Vennero fuori una decina di pagine, lasciate in un cassetto fino al 2020. Durante la pandemia le ho riprese in mano e sono andate a costituire il nucleo del romanzo, intorno a cui ho intessuto avventure, vicende storiche e leggende”.

Non manca un tocco senese in questa opera prima. Anzi, valdelsano, per la precisione: “C’è un legame con il territorio a me conosciuto. L’immagine di copertina, per esempio, è mia e mi sono ispirata a Colle Val d’Elsa, nello specifico a Colle Alta, la parte più antica, con il suo campanile e le vecchie case del centro storico. Per alcune illustrazioni all'interno del libro ho preso spunto dai disegni a carboncino del pittore paesaggista Mario Merli, che, tra l'altro, era mio nonno”.

 

 

 

Thunderbay è dunque Colle? “E’ un luogo immaginario collocato nella contea del Dorset. Non esiste, è un po’ come Cabot Cove della Signora in giallo, o Springfield dei Simpson: città apparentenente tranquille, dove può succedere di tutto. E’ sul mare, con spiagge e scogliere frastagliate, mentre alle spalle si staglia il monastero di Goldwing, diroccato e abbandonato da secoli, evitato da tutti  per la sua fama e inquietante. Pare che, nei suoi pressi, molte persone siano sparite. C’è chi dice che ci viva un’antica comunità di suore fantasma”.