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Palio di Siena, la Carriera del 2 luglio rimandata o cancellata

Alessandro Lorenzini
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Le speranze erano poche, adesso in pratica si annullano. Con la disegnata espansione dello stato di emergenza per la pandemia Covid fino al 31 luglio, così come si legge nel decreto “riaperture”, le possibilità di vedere il tufo in piazza del Campo per la Carriera del 2 luglio di fatto si esauriscono.

 

“Ci diamo tempo fino alla fine di maggio” ha detto il sindaco di Siena Luigi De Mossi rispondendo a una specifica domanda durante un’intervista di un’emittente inglese. E’ il Comune, infatti, l’organizzatore delle Carriere, anche se, come lo scorso anno, la decisione arriverà dopo una consultazione collettiva con le altre autorità del territorio e con il mondo delle contrade, quindi con il magistrato e i capitani. Palazzo Pubblico, del resto, al di là del compito di organizzatore deve anche attenersi alle disposizioni nazionali. E come lo scorso anno il Comune di Siena potrebbe lavorare a un’ipotesi che prevede lo slittamento delle due Carriere: prima dell’annullamento definitivo, datato 14 maggio 2020, la scorsa primavera si era infatti pensato a far scivolare la Carriera di luglio a fine agosto e quella di agosto a settembre, tenendo comunque in ballo anche l’opzione di un solo Palio a fine estate o inizio autunno. 


Probabilmente, almeno nelle prossime settimane, si terranno in piedi dunque tre ipotesi: il doloroso annullamento anche quest’anno delle Carriere; lo slittamento di entrambe; l’annullamento del 2 luglio e del 16 agosto e la soluzione di un Palio a settembre-ottobre, tenendo cioè aperta una finestra a seconda dell’evoluzione pandemica. Di certo c’è che la Carriera di Provenzano è a appesa a un filo, viste le disposizioni generali presenti nel decreto riaperture. Al momento, anche se la norma pare modificabile, non aiuta certo pensare che alle 22 scatti il coprifuoco. Tutto è legato dunque al filo dell’evoluzione pandemica, dei contagi e della campagna di vaccinazione: se ci fosse nelle prossime settimane la paventata accelerazione, l’estate senese potrebbe anche cambiare, pur con la consapevolezza che da qui al 2 luglio i tempi sono molto stretti. 

 


“Dobbiamo farci trovare pronti” ha detto nei giorni scorsi lo stesso sindaco di Siena e in questo senso è da contestualizzare il percorso del protocollo equino, che parte proprio oggi al Ceppo con le visite degli aspiranti iscritti all’albo e proseguirà a maggio con le fissate corse di addestramento a Mociano e Monticiano. Un percorso che potrebbe tornare utile anche in caso di slittamento o, eventualmente, di Palio Straordinario a fine estate-inizio autunno. Allo stesso tempo il primo cittadino ha sempre ribadito un concetto fondamentale: “Il rito di Siena non può essere modificato”. Meglio un dolorosissimo slittamento o addirittura l’annullamento, dunque, che dar vita a una festa soffocata dalle misure restrittive o imbavagliata, per l’appunto, da mascherine, distanziamenti e ingressi contingentati. Mentre è possibile pensare a “regimentare” la Piazza del Campo, infatti, diventa difficile ipotizzare un contingentamento per le altre fasi dei quattro giorni di Palio, dalle cene in contrada ai momento di socialità dietro al cavallo prima e dopo le prove, tanto per fare alcuni esempi.


Nel frattempo il Magistrato delle Contrade dovrà provare a districarsi anche per quanto riguarda le feste titolari e le riaperture delle società. Non ci sono decisioni ufficiali, i Priori dovranno confrontarsi chiaramente con le autorità cittadine, Prefetto e Questore in primis, per capire gli orientamenti da questo punto di vista dopo il decreto riaperture. Il Valdimontone ha optato per la conferma delle celebrazioni religiose, l’Oca ha previsto un punto all’ordine del giorno nell’assemblea messa in calendario il prossimo 8 maggio, ovvero lo slittamento della festa titolare, sarebbe dello stesso orientamento anche il Drago che “gira” a fine maggio. Per il momento, però, si naviga ancora a vista e non si hanno certezze. Tutto, del resto, dipende dall’evoluzione della pandemia e da quello della campagna di vaccinazione.