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Covid, in Valdelsa ancora zona rossa fino a sabato. La preoccupazione dei sindaci

Filippo Tecce
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“La nostra zona socio sanitaria è cresciuta molto in questi giorni in termini di concittadini positivi”, dice il sindaco di Poggibonsi David Bussagli. “Gli ospedali di riferimento del nostro territorio registrano un livello di ricoveri mai raggiunto in questi mesi” aggiunge. Da oggi, ancora Valdelsa in zona rossa fino alle 14 di sabato. “Una brutta notizia che però temevo” riflette il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci. “Sono cinque giorni in più - osserva il governatore Eugenio Giani - ma sono quei cinque giorni che ci servono a non ingolfare gli ospedali”. Che poi è uno dei motivi che ha portato alla decisione di andare avanti con la zona rossa. Misure restrittive che dunque proseguono nei Comuni della Valdelsa, così come disposto dalla Regione a seguito di una serie di confronti con i sindaci. Questo perché le zone socio sanitarie superano l'indice di contagio settimanale dei 250 contagiati su 100 mila abitanti. In Valdelsa, il dato è pari a 274 come rende noto Marrucci.

 

 

Un numero che “unito alla pressione sulla rete ospedaliera che per le Scotte è ai massimi livelli da inizio pandemia - spiega il sindaco di San Gimignano - ha indotto il Presidente a proporre per alcune zone, tra cui la nostra, il proseguo per cinque giorni della zona rossa”. I numeri, in questo senso, sono emblematici. A Poggibonsi, come informa il sindaco, l'incidenza dei casi settimanali in rapporto a 100 mila abitanti supera abbondantemente i 250: nel caso specifico si attesta a 289. A San Gimignano è 290, Colle di Val d’Elsa 222, Casole d’Elsa 264 e Radicondoli - il più alto - dove si arriva a 983. 

 

 

La speranza, quindi, è che il perdurare della zona rossa per ulteriori cinque giorni possa rallentare la circolazione del virus e che, di conseguenza, ci sia una minore pressione sull'ospedale Covid di riferimento: le Scotte di Siena. A Poggibonsi, il quadro complessivo merita attenzione. Lo ha sottolineato Bussagli in apertura dell'ultimo consiglio comunale. “La situazione del contagio nella nostra città - ha detto - resta delicata e complessa ed è necessario richiamare tutti al massimo rigore e al rispetto delle disposizioni per superare le prossime decisive settimane”. Quadro non troppo incoraggiante anche a Colle di Val d’Elsa, con un aumento delle positività nelle ultime due settimane. “Questo ci preoccupa di nuovo - spiega il sindaco Alessandro Donati - probabile che il periodo di Pasqua abbia inciso. Gli attualmente positivi sono più che raddoppiati”.