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Siena, morto di Coronavirus il sindaco di Monticiano Maurizio Colozza. Il ricordo commosso del Comune

Carlo Pellegrino
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Maurizio Colozza era un uomo forte, temprato da mezzo secolo trascorso al servizio dello Stato e dei carabinieri. Ma quella bestia chiamata Coronavirus se l’è portato via dopo un mese di battaglia. Il sindaco di Monticiano è morto ieri mattina all’ospedale Le Scotte: una tragedia che sconvolge non soltanto la comunità da lui amministrata, ma tutta la provincia, provata da 13 mesi e mezzo di pandemia e da una situazione che in questo 2021 resta terribilmente difficile.

 

Colozza era stato eletto sindaco nel 2017 in una lista civica. Originario di Roma, nel 1994 era arrivato in provincia di Siena, al comando della compagnia dei carabinieri di Poggibonsi e successivamente nel 2004 era stato trasferito a Siena al comando del reparto operativo provinciale, fino al grado di colonnello.

Parla a fatica Alessio Serragli, la voce strozzata dalle lacrime. Il vicesindaco di Monticiano è chiamato a raccogliere un’eredità che sa già essere pesantissima. “E’ difficile, tanto difficile parlare - afferma - ma dobbiamo trovarle, le parole, per una persona così. Che lascia un bellissimo ricordo nel paese, per come lo ha amministrato in questi tre anni. Un uomo fantastico, che ha dedicato la sua vita alla legge. Cinquant’anni nei carabinieri, oltre 25 da ufficiale, cavaliere della Repubblica nominato dal presidente del Consiglio. Finché la legge mi darà questa opportunità, farò del mio meglio per sopperire alla sua mancanza, per ricordarlo e per cercare di portare avanti il suo progetto e quello che ci aveva insegnato: rispettare e ascoltare tutti, senza pregiudizi”. 

 


Serragli racconta queste settimane di attesa e di sofferenza. “Maurizio ha combattuto un mese contro il Covid - spiega - una malattia terribile che si è accanita contro la sua famiglia visto che a gennaio si era già portata via il fratello, il primo caso di Coronavirus a Monticiano, a lungo Covid free. Lo diceva con orgoglio, il nostro sindaco, che stavamo gestendo bene questa emergenza grazie all’impegno della cittadinanza. E invece la malattia è stata fatale a lui e a suo fratello. Stavano bene, erano due persone forti”.

Fino all’ultimo Colozza è rimasto un uomo dello Stato, al servizio del suo Stato. “Con lui mi sono consigliato e ho parlato per messaggio fino al giorno in cui è andato in terapia intensiva - è lo strazio del vicesindaco Serragli - poi purtroppo solo silenzio”. I funerali dovrebbero celebrarsi martedì 13 aprile e il Comune dichiarerà una giornata di lutto cittadino.

“Le parole non possono colmare il profondo vuoto che sentiamo in questo momento - scrive l’Amministrazione sulla sua pagine Facebook - Siamo sbigottiti, increduli ed enormemente addolorati. Sei sempre stato una persona grintosa, entusiasta, integerrima, retta, onesta, altruista e soprattutto un faro per tutti. Maurizio, ci hai insegnato tanto e vivrai per sempre nel nostro ricordo. Ci uniamo al dolore della famiglia e di tutte le persone che ti hanno amato e voluto bene”.