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Siena, caso David Rossi: due settimane per la commissione d'inchiesta

Alessandro Lorenzini
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Entro quindici giorni dovrebbe nascere la commissione parlamentare d’inchiesta sul caso della morte di David Rossi, il manager di Mps scomparso il 6 marzo 2013. Come conferma l’onorevole di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, promotore dell’iniziativa parlamentare che ha portato all’approvazione della commissione lo scorso 11 marzo, “entro quindici giorni” potrebbe essere calendarizzata la formalizzazione della commissione stessa”.  Sarà composta da venti parlamentari, in misura proporzionale rispetto alla composizione della Camera dei Deputati. Il presidente, che sarà eletto all’interno della commissione d’inchiesta, dovrebbe essere lo stesso Walter Rizzetto. La commissione avrà il compito di dipanare i dubbi sul caso di Rossi, archiviato due volte dalla Procura di Siena come suicidio e per il quale la famiglia, attraverso i legali Paolo Pirani e Carmelo Miceli, sta lavorando per chiedere l’apertura di un’altra inchiesta per omicidio. 

 

 

Con la composizione della commissione, dunque, partiranno i lavori veri e propri: i parlamentari, come stabilisce la Costituzione, avranno gli stessi poteri della magistratura e potranno dunque indagare sulla morte di Rossi, precipitato sul selciato del vicolo di Monte Pio dalla finestra del suo ufficio. La proposta di legge presentata da Rizzetto e datata aprile 2019 ha attraversato il vaglio delle commissioni giustizie e finanze, che sostanzialmente hanno ratificato senza modificarlo il testo originale. Dopo alcuni slittamenti, il dibattito in aula e a marzo scorso l’approvazione finale. La commissione, come si legge nel testo di Rizzetto dovrà “ricostruire in maniera puntuale i fatti, le cause e i motivi che portarono alla caduta di David Rossi dalla finestra del proprio ufficio della sede storica di Rocca Salimbeni e le eventuali connesse responsabilità di terzi; esaminare e valutare il materiale raccolto dalle inchieste giornalistiche sulla morte di David Rossi e indagare sulle vicende a lui collegate come denunciate e rese pubbliche attraverso le medesime inchieste; analizzare le modalità e l’attendibilità dell’operato delle amministrazioni dello Stato, anche in relazione alle inchieste della magistratura; riferire alle Camere l’esito dell’inchiesta”. Fra gli articoli si legge che la commissione avrà il compito anche “di verificare fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano cagionato o cagionino ostacolo, ritardo o difficoltà per l’accertamento giurisdizionale di eventuali responsabilità relative alla morte di David Rossi”. 

 

 

Nel frattempo sul caso si è aperto anche il filone relativo a un numero comparso sul telefonino di Rossi, il 4099099, che sarebbe legato a un certificato di deposito in possesso della Lega, un titolo al portatore emesso da Ge Capital Interbanca. Su questo filone starebbe lavorando la Procura di Roma, attraverso il nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza e quella di Siena. A Roma è stato sentito come persona informata sui fatti l’ex leghista Maurizio Montigiani.