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Siena, raccolta nelle contrade per chi ha bisogno

I ragazzi impegnati nella raccolta

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In un periodo di difficoltà sotto tutti i punti di vista, a Siena le contrade fanno quadrato con l’imperativo di aiutare i senesi che hanno bisogno a causa del Coronavirus. E’ di stretta attualità la notizia del grande successo che sta ottenendo l’iniziativa della spesa sospesa, ideata dai 17 Gruppi di solidarietà, e patrocinata dal Magistrato, in collaborazione con la Caritas e la Misericordia. Cominciata il 31 marzo, avrà il proprio termine sabato 10 aprile: sono dunque le ultime occasioni per acquistare, in uno dei negozi aderenti, una serie di prodotti da lasciare a disposizione degli addetti alla raccolta. Un aiuto anche per le attività del centro, a cui l’emergenza non sta rendendo la vita facile.

 

 

Nei rioni, però, non c’è alcuna intenzione di chiudere la parentesi e di godersi la soddisfazione per il contributo garantito, specialmente a cavallo del periodo pasquale. Le stesse Commissioni solidarietà, che si sono così prontamente attivate quando è partita la proposta, hanno ideato un modo per prolungare il servizio. Dalla prossima settimana (ma qualcuno comincerà già da domani, 9 aprile), in giorni e orari stabiliti, saranno presenti, in ogni territorio, persone che raccoglieranno le offerte di chi, donando qualcosa, intende provare a rendere meno difficili i giorni di emergenza vissuti da un numero sempre maggiore di famiglie. I luoghi individuati saranno all’aperto, essendo le società ancora chiuse, e l’intenzione è di andare avanti anche per tutto il mese di maggio.

 

 

La richiesta, in particolare, riguarda beni di prima necessità, come pasta, pomodori e legumi in scatola, riso, latte a lunga conservazione, farina, zucchero, biscotti e prodotti vari per l’igiene, come sapone, shampoo e dentifricio. Il tutto sarà poi consegnato ai contradaioli che (nella massima riservatezza) hanno segnalato l’esigenza di avere un supporto. Una volta coperte tali esigenze, il materiale che rimarrà a disposizione sarà dato alla Caritas e alla Misericordia, a cui si stanno rivolgendo sempre più persone in ristrettezze