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Siena, il sindaco De Mossi: "La situazione della sanità è di Rossi, del Pd e di anni di tagli"

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Alessandro Lorenzini
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“Le colpe vanno attribuite a chi le ha, la situazione della sanità regionale toscana è il risultato di anni di gestione del Pd, di Rossi e dei tagli figli di quella politica”. Il sindaco di SienaLuigi De Mossi, è tornato sulla mozione di sfiducia all’assessore regionale Simone Bezzini.

 

“C’è distonia con la maggioranza che mi sostiene su Bezzini? – ha detto De Mossi – Io sono e rimango civico, anche se mi onoro di essere appoggiato dal centrodestra. Ci possono essere divergenze e opinioni diverse. Io a questa amministrazione regionale chiedo, quando ci saranno, di distribuire i vaccini prima possibile. Se mi domandate della sanità regionale, dobbiamo contestualizzare la situazione e quella che viviamo oggi è legata ai tagli alle risorse e al personale effettuati dalla gestione del Pd e di Rossi. Poi il voto in Regione non è mia competenza. Impegno Civico? Con la mia maggioranza ho un rapporto diretto, siamo persone libere ed esprimiamo liberamente il nostro modo di vedere. La pluralità di pensiero e opinione è una ricchezza. Dobbiamo storicizzare le situazioni: il problema della salute pubblica viene da lontano”.

 

Il riferimento del sindaco è anche alla nota diffusa da Impegno Civico, firmata dai quattro consiglieri Carlo Marsiglietti, Tommaso Bartalini, Federico Minghi e Marco Falorni. “Premesso che riteniamo inadeguata – dicono - la gestione della campagna vaccinale da parte della Regione e non ci troviamo d’accordo con l’aver avvantaggiato categorie e lobby che non erano fragili e a maggior rischio a discapito di anziani e categorie deboli davvero, non capiamo le dichiarazione rese dal sindaco De Mossi in merito al caos vaccini. Lo stesso Giani ha ammesso di aver sbagliato e se potesse non farebbe la stessa scelta. Per tale motivo riteniamo opportuna la convocazione urgente della commissione sanità nella quale chiediamo al Sindaco e all’assessore Appolloni di essere presenti per comprendere meglio le loro posizioni e per capire come sta realmente lo svolgimento della campagna vaccinale e per avere il quadro completo della situazione della pandemia in città”.