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Siena, animali selvatici nelle strade e incidenti. Coldiretti: "Serve un piano straordinario"

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“Non è possibile continuare così e non bastano più gli abbattimenti, serve un piano straordinario”. E’ una parte dell’intervento di Simone Solfanelli, direttore di Coldiretti Siena, relativamente a quanto avvenuto nel territorio senese negli ultimi giorni. Caprioli in viale Sclavo domenica sera, lupi che sbranano pecore a Radi, nel territorio comunale di Monteroni d’Arbia, qualche ora più tardi, in piena notte: la situazione relativa alla nutrita presenza di animali selvatici nel territorio torna a preoccupare. Se ne vedono tanti nelle strade senesi, con rischi per gli automobilisti e con danni per allevatori e coltivatori del territorio.

 

 

E’ un tema annoso, al quale tuttavia sembra non essere stata trovata una soluzione visti anche gli ultimi episodi di cronaca avvenuti nel fine settimana. E’ andata bene allo scooterista che in viale Sclavo, domenica sera all’ora di cena, si è visto improvvisamente sbucare in strada un capriolo. L’uomo ha colpito in pieno l’animale, che è morto sul colpo, è caduto dal mezzo che stava guidando ma non ha riportato serie conseguenze fisiche. Il tutto è avvenuto in una zona nella quale non è presente una fitta vegetazione: siamo a pochi passi da Porta Camollia e dal centro storico, in un’area densamente abitata con molte abitazioni situate nelle vicinanze. Un habitat, dunque, certamente non adatto ad un capriolo. Cosa ci faceva allora lì? Tanti senesi ricordano anche il video, girato un anno fa, di una famigliola di cinghiali che attraversava la strada e camminava alla rotonda di viale Bracci, a qualche centinaio di metri dal policlinico delle Scotte e non distante da un noto supermercato cittadino.  Purtroppo negli anni le cronache  sono state piene di incidenti avvenuti a causa di animali selvatici che all’improvviso si sono messi ad attraversare strade provocando inevitabili collisioni, o tamponamenti tra vetture o addirittura uscite di carreggiata da parte di automobilisti. Per anni questa “battaglia” è stata portata avanti dall’ex sindaco di Monteriggioni, Benito Scucchia. Che ha avuto il merito di tenere alta l’attenzione sulla questione per molto tempo. 

 

 

Purtroppo la sua posizione fu determinata da un fatto tragico, che scatenò la sua rabbia. Era il 2008, il giorno di Natale, quando sua figlia Sandrina morì per un incidente causato da un cinghiale che attraversò la strada. L’incidente avvenne in Pian dei Mori, nel territorio comunale di Sovicille. L’auto della ragazza colpì in pieno l’ungulato, si ribaltò e finì fuori dalla carreggiata. Per Sandrina Scucchia non ci fu niente da fare. 
A oltre 12 anni di distanza da quel tragico fatto di cronaca, che spezzò la vita di una giovane, il tema è ancora di strettissima attualità come dimostrano gli ultimi episodi avvenuti. La questione riguarda anche agricoltori e allevatori che subiscono danni ingenti alle loro colture che vengono devastate da cinghiali e ai loro animali che vengono uccisi da lupi. E allora il direttore di Coldiretti Siena Simone Solfanelli alza la voce e chiede che venga messo in atto un piano straordinario per affrontare questa emergenza. Parla dell’azienda Sanna, il caseificio che è stato oggetto di un attacco di lupi nelle notte di domenica, e afferma: “L’azienda ha già subìto attacchi pesantissimi negli scorsi anni. La situazione nel territorio è fuori da ogni controllo. Si verificano attacchi di lupi, ci sono cinghiali che girano vicino al centro, un capriolo in viale Achille Sclavo. A questo punto qualcuno deve prendere in mano la situazione della gestione faunistica. Le aziende agricole non vogliono indennizzi ma prospettive, chiediamo qualcosa che dia fiducia per il futuro”.