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Siena, l'appello di un ristoratore: "Fate tutti i controlli ma lasciatemi lavorare"

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Siena di nuovo in zona rossa, nella settimana che porta a una Pasqua blindata. Per i ristoratori, un altro colpo alla già complicata situazione che stanno vivendo.

 

 

Uno di loro, Federico Isidori della Trattoria La Colonna, è particolarmente esasperato. “Ci siamo messi in regola sotto tutti i punti di vista - spiega, - a cominciare dal distanziamento tra i tavoli.  Evidentemente, però, c’è chi ancora non ha capito che la pandemia non dipende da noi. E’ un dramma, dopo oltre un anno dall’inizio dell'allarme, non mi pare che i numeri siano tanto migliorati. Allora, la colpa è nostra? Se mi vengono a fare i controlli, mi fanno solo un piacere. Possono arrivare gli ispettori, i vigili, la polizia o chi di dovere, anche venti volte al giorno. Vedranno che è tutto come deve essere. I tavoli sono distanziati, ho gli igienizzanti, chi entra ha la mascherina e stiamo attentissimi che venga tolta solo per mangiare. Se un cliente si alza, anche per andare al bagno, chiediamo di indossarla. Possono anche mettermi le telecamere nel locale, l’importante è che mi facciano lavorare. Invece un sistema sbagliato sta mettendo in ginocchio anche chi segue le disposizioni. Poi magari ti fai un giro in piazza del Campo e vedi la gente che, con la scusa dell’aperitivo, fa assembramento, vanificando tutto".

 

 

"Ho aperto nel 2018 - continua - e nel 2019 ho lavorato benissimo, poi è arrivato il Covid che ha stravolto le carte. Ho i dipendenti in cassa integrazione, che non prendono niente, e sinceramente mi dispiace. Ci siamo anche dati da fare con l’asporto, ma l’ultima volta che Siena è entrata in zona rossa, meno di un mese fa, lo abbiamo un po’ mollato perché tanto non poteva venire nessuno. E a cascata, ci hanno rimesso anche i fornitori, perché non hanno avuto ordini. Al momento, facciamo un po’ di pizze il venerdì e il sabato, poi offriamo menù con piatti particolari, però si incassa troppo poco, aiuti non ci arrivano e le bollette sono tutte da pagare”.