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Tamponi in farmacia, falsa partenza: i kit non arrivano

Gennaro Groppa
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Incredibile, ma vero. Alcune settimane fa fu annunciato il progetto dei tamponi rapidi antigenici gratuiti con cui la Regione Toscana dà la possibilità di effettuare nelle farmacie a studenti, loro parenti, persino babysitter, e poi insegnanti e personale scolastico. Lunedì 29 marzo, però, questi test in molte farmacie non erano arrivati, malgrado fosse la giornata in cui il progetto avrebbe dovuto partire ufficialmente. Qualcosa non ha funzionato, il meccanismo si è inceppato. Sul portale regionale non si trova l’elenco completo e aggiornato di tutte le farmacie che hanno aderito al progetto. In giorni e settimane convulse, sono tante le difficoltà e le problematiche da affrontare, ma il progetto dei tamponi nelle scuole non è certamente partito bene. Nella provincia senese ci sono novanta farmacie, circa la metà ha già deciso di prendere parte all’iniziativa, eppure nel portale pubblico ufficiale ne figurano solo una dozzina. Poi c’è la questione dei tamponi. I farmacisti hanno avuto la possibilità di prenotarli dalla metà della scorsa settimana. Ad alcuni sono stati consegnati subito, anche la mattina seguente rispetto all’ordinazione. Altri invece attendono ancora. Tra questi ultimi, c’è anche chi aveva annunciato ai propri clienti che da ieri avrebbe dato il via all’effettuazione dei tamponi.

 

 

Ma dato che i kit della Regione non sono arrivati, il via è stato giocoforza posticipato. Lunedì mattina numerosi cittadini si sono presentati in alcune farmacie per chiedere informazioni sul servizio e si sono sentiti rispondere che al momento non è possibile rispettarlo e che sarà necessario attendere ancora qualche giorno. “Il meccanismo si è inceppato, c’è stato qualche disguido e si sono generati problemi – commenta il vicepresidente dell’Ordine provinciale dei farmacisti, Alessio Berti. – Spiace dirlo, ma questo progetto della Regione Toscana al momento fa acqua da molte parti. Si pensi agli elenchi delle farmacie non aggiornati e si pensi ai tamponi non arrivati. Federfarma ha provveduto a compilare un documento con tutte le farmacie del territorio aderenti al progetto, il file è stato inviato alla Regione Toscana ma al momento gli errori non sono stati corretti. Al progetto dei tamponi tanti farmacisti hanno aderito, altri non hanno potuto farlo perché non hanno i requisiti e le caratteristiche per ottemperare alle richieste inserite nel protocollo, ad esempio l’obbligo di effettuare i tamponi in luoghi esterni o attigui alle farmacie”. Ancora Berti: “Nella nostra farmacia a Castellina in Chianti i tamponi sono arrivati il giorno dopo rispetto alla richiesta, già da giovedì. Ma non a tutti è successo così. Già venerdì abbiamo fatto una prima prova con 15 tamponi, mentre lunedì ne abbiamo effettuati 10. Adesso si dovrà attendere qualche giorno, nelle farmacie nelle quali non sono arrivati gli esami si potrà partire tra non molto, appena i kit saranno giunti a destinazione”.