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Banca Mps, lettera dell'associazione Confronti al presidente del parlamento europeo David Sassoli in vista dell'assemblea del 6 aprile

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Dall'associazione Confronti lettera a David Sassoli sul futuro di Banca Mps. Torna a scaldarsi il dibattito sull'istituto di credito di Siena in vista dell’assemblea degli azionisti in programma il prossimo 6 aprile. L’organo dovrà ratificare la perdita di bilancio del 2020, già approvata dal consiglio di amministrazione a febbraio (la banca ha chiuso lo scorso anno con circa 1,7 miliardi di euro di deficit), ma soprattutto si discuterà di quello che è l’orizzonte di Rocca Salimbeni, fra il rafforzamento di capitale e le ipotesi di aggregazione.

 

Lo stesso sindaco di Siena Luigi De Mossi ha toccato l’argomento nell’incontro di due giorni fa con il leader della Lega Matteo Salvini e ha anche aggiunto la necessità “di riannodare i fili con Roma dopo il cambio di governo”. E’ decisiva, infatti, la posizione del Mef, tutt’ora azionista di maggioranza con il 64 per cento del capitale di Mps e l’interlocuzione con la Bce per capire quale strada intraprendere, fermo restando la necessaria ricapitalizzazione per far rientrare l’istituto proprio nei parametri europei. Il nodo da sciogliere è però sempre relativo al via libera che l’Europa dovrebbe dare rispetto a un aumento di capitale, quantificato dallo stesso cda di Mps in 2,5 miliardi di euro, che dovrebbe essere sottoscritto dal governo senza che passi come "aiuto di Stato".

 

Dopo i consigli comunale e regionale monotematici sul Monte dei Paschi, che hanno dato mandato rispettivamente al sindaco Luigi De Mossi e al presidente Eugenio Giani di chiedere che lo Stato rimanga ancora in Mps fino a un definitivo risanamento, dovrebbe essere convocato anche un consiglio provinciale, anche se il presidente della provincia di Siena Silvio Franceschelli ha detto che “attenderà prima le mosse del governo Draghi”, al momento silente, almeno ufficialmente, sulla questione Mps. Sul tema è tornata anche l’associazione Confronti, scrivendo una lettera aperta al presidente del Parlamento Europeo, onorevole David Sassoli e chiedendo lo stop alla preventivata privatizzazione di Mps. Confronti fa riferimento alla direttiva europea che “ha introdotto lo strumento della ricapitalizzazione precauzionale, la condizione applicata al Monte dei Paschi di Siena nell’accordo intervenuto, nel 2017, fra l’allora ministro Padoan e la commissaria Vestager, con l’ingresso dello Stato italiano nel capitale”.