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Siena, il Comune vuole quattro milioni dallo Stato per i lavori al tribunale

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Oltre quattro milioni di euro più gli interessi maturati. E’ la somma che il Comune di Siena ha richiesto allo Stato, con tanto di atto ufficiale, per il rimborso delle spese sostenute per i lavori sull’edificio del tribunale di Siena. Palazzo Pubblico è pronto anche alle vie legali per ottenere la somma reclamata.

 

La lettera è partita dalla direzione risorse finanziarie per la richiesta di una somma ingente che fa riferimento, in particolare, ai costi di manutenzione e di gestione del palazzo di giustizia e dei locali che ospitano gli uffici giudiziari. Costi sostenuti integralmente dall’amministrazione comunale dal 2002 al 2015. Secondo il documento ufficiale, redatto dal Comune di Siena e inviato ai ministeri della giustizia, dell’interno e dell’economia e finanze, l’amministrazione deve ancora ricevere 4milioni e 26mila euro di rimborsi spese, oltre agli interessi maturati nella misura di legge. La cifra in questione è riferita alle spese sostenute per le attività “di manutenzione e gestione dei locali e dei mobili ad uso degli uffici giudiziari”. In dodici anni e mezzo (fino ad agosto del 2015, quando poi la gestione delle spese degli edifici che ospitano gli uffici giudiziari è passata direttamente sotto lo Stato) il Comune ha ricostruito di aver sostenuto infatti oltre dieci milioni di euro di spese: a parziale ristoro dell’onere sostenuto, lo Stato ha rimborsato fin qui una cifra poco superiore a sei milioni, secondo la documentazione presentata. 

 

La differenza manca all’appello e il Comune di Siena ha deciso di inviare una “diffida” per ottenere il rimborso. “Le somme fino ad oggi erogate – sostiene l’amministrazione comunale di Siena – non hanno coperto negli anni la spesa effettiva sostenuta dal Comune nell’interesse esclusivo del buon funzionamento della funzione giustizia, funzione non propria, bensì delegata e, pertanto, sorretta dal principio di correlazione fra funzioni e risorse, nonché del principio fondamentale del coordinamento della finanza pubblica e del principio dell’equilibrio dei bilanci pubblici”. 

 

Servizio integrale a cura di Alessandro Lorenzini sul Corriere di Siena del 26 marzo