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Coronavirus, a Siena il sindaco Luigi De Mossi "rifiuta" il vaccino: "Prima gli anziani e le categorie fragili"

Alessandro Lorenzini
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Niente vaccino, ma non voglio medaglie”. Il sindaco di Siena Luigi De Mossi ha deciso di non effettuare la vaccinazione anti Covid, alla quale avrebbe avuto diritto in quanto avvocato: avrebbe ricevuto il siero AstraZeneca. Un diritto che però non potrà più essere esercitato per il cambiamento avvenuto nel piano vaccinale nazionale: la categoria degli “uffici giudiziari” infatti non è più compresa in quelle destinate alla vaccinazione con priorità. Sono ancora comprese, invece, forze armate e forze dell’ordine, personale scolastico e universitario docente e non docente, purché in servizio. Per il resto, si procederà per età e particolari fragilità.

 

Sulla questione Lucia Secchi Tarugi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Siena, sostiene che “non si tratta di un provvedimento contro la categoria degli avvocati, semplicemente è stato deciso di cambiare le regole. La giustizia rimane un servizio essenziale, soltanto che adesso è stato deciso di procedere con un altro metodo, che si basa sulla fragilità e sull’età”. La vaccinazione degli avvocati è proseguita anche ieri a Siena, “smaltendo” coloro che si erano prenotati nei giorni scorsi, compresi i legali che avrebbero dovuto ricevere la dose AstraZeneca nei giorni di sospensione (dal 15 al 18 marzo) delle somministrazioni per lo stop arrivato dall’Aifa.

 

Nel sito della Regione Toscana, infatti, all’interno della categoria “uffici giudiziari”, risultava possibile anche ieri in tarda serata la prenotazione solo “per recupero Aifa”. “Ci atteniamo alle regole – prosegue Secchi Tarugi -. Diciamo che da una parte ritengo questa decisione poco logica, perché si è iniziato un gruppo e bisognerebbe finirlo, altrimenti si rischia di non ottenere lo scopo che ci si era prefissati. E infatti chi si era prenotato nei giorni precedenti allo stop farà ugualmente il vaccino. Siamo circa al 70 per cento del gruppo in questione, forse era più logico arrivare fino in fondo. E’ altrettanto vero, allo stesso tempo, che chi non si è prenotato fin qui significa che non voleva o non poteva vaccinarsi. Dobbiamo anche dire che se adesso si va per fragilità, gli avvocati ritenuti fragili saranno ugualmente vaccinati”. Il sindaco De Mossi, dunque, potrà vaccinarsi a questo punto quando chiamato in base all’età.

“Personalmente – ha precisato il primo cittadino -, preferisco aspettare che siano vaccinate le categorie deboli. E’ una mia scelta, ma non voglio che questo passi come un atto di eroismo. Le medaglie ce le metteremo tutti alla fine”. Un gesto che è stato condiviso anche dalla stessa Secchi Tarugi. “Scelta personale e libera, io stessa non mi sono vaccinata – dice la presidente dell’Ordine –. Peraltro il sindaco, come sappiamo, sta proseguendo nella sua professione di avvocato e avrebbe avuto dunque tutto il diritto a fare la vaccinazione finora, visto che frequenta i tribunali. Non sarebbe stato certo un ‘furbetto del vaccino’ ”.