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Siena, riprese le vaccinazioni con AstraZeneca. Solo il 3% di rinunce, file al PalaGiannelli

Gennaro Groppa
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Si è arrivati a toccare quota 16.493 persone vaccinate, anche con la dose di richiamo, nella provincia di Siena. Negli ultimi giorni il numero delle vaccinazioni è cresciuto lentamente, anche a causa dello stop imposto alle somministrazioni con dosi AstraZeneca alle categorie interessate (insegnanti, forze dell’ordine e forze di sicurezza under 55). Ma, dopo il via libera dell’Ema, ieri pomeriggio le iniezioni con i prodotti dell’azienda anglo-svedese sono ripartite ovunque. Anche a Siena e nella sua provincia. Nel grande punto vaccinale del PalaGiannelli, nel comune capoluogo, già da una buona mezz’ora prima delle ore 15 quanti erano prenotati si sono presentati per la vaccinazione. Tanto che si è formata una fila di persone che sono rimaste in attesa che venissero aperte le porte del palazzetto per effettuare l’iniezione. All’interno medici, infermieri, oss erano pronti a tornare al lavoro. Solo il 3% di rinunce.

Guardando al report della Asl Toscana Sud Est, nella provincia senese hanno fino ad ora ricevuto la prima dose del vaccino, appunto tramite l’Asl (c’è anche l’attività svolta dal policlinico Santa Maria delle Scotte), in tutto 21.159 persone. Tramite l’azienda ospedaliera, infatti, in 10.082 (339 di questi sono pazienti fragili) hanno già fatto la prima somministrazione. Il totale di quanti hanno ricevuto la prima dose è quindi di 31.241. La seconda dose è stata somministrata dalla Asl a 7.238 persone, mentre dall’azienda ospedaliera senese a 9.255 cittadini.

Così ha parlato della vicenda dei vaccini AstraZeneca il dg dell’Asl Toscana sud est Antonio D’Urso: “La risposta dell’Ema è stata tranquillizzante, faremo attività vaccinali anche il sabato e la domenica (oggi e domani per chi legge, ndr). Le giornate di lunedì, martedì e mercoledì saranno dedicate a quelle persone che avevano fatto la prenotazione per i giorni nei quali c’è stato il blocco. Ci saranno persone che non vorranno fare il vaccino? A fronte di una malattia certa e di morti qua parliamo di effetti collaterali in un numero assai limitato di casi, se poi si tratta effettivamente di effetti legati alla somministrazione del vaccino. Potrebbe esserci adesso in qualcuno una reazione emotiva, capisco che potrebbero esserci alcune difficoltà nella campagna. Al momento comunque non c’è possibilità di scelta sul tipo di vaccino da fare, perché Moderna è per gli ultrafragili mentre Pfizer-Biontech è destinato agli over 80”.