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Coronavirus, a Siena i ricoveri aumentano. Gusinu: "Se continua così ci servirà l'aiuto di altri ospedali"

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Gennaro Groppa
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Raggiunta quota 124. Nella giornata di mercoledì 17 marzo si è registrato il nuovo triste record di pazienti ricoverati alle Scotte. In 24 ore ci sono stati 12 ingressi a causa del Coronavirus e 5 dimissioni. Si è verificato anche un altro decesso. In questo momento ci sono 17 persone in terapia intensiva mentre 27 sono in media intensità. Un paziente è ricoverato in area pediatrica. Il limite massimo di capienza dell’ospedale è ancora piuttosto lontano, dato che è fissato in 160 posti Covid. Di più alle Scotte è impossibile arrivarci, in quanto vanno garantiti i posti letto anche per tutte le altre patologie ed emergenze. Tuttavia giorno dopo giorno la quantità di persone ricoverate per questo terribile virus aumenta. E tutte le restrizioni in essere non stanno dunque bloccando questa drammatica crescita. Rimane quindi preoccupazione nell’ambiente ospedaliero.

“Siamo preoccupati – conferma il direttore sanitario dell’azienda ospedaliero-universitaria senese, Roberto Gusinu – perché gli ingressi superano di diverse unità le dimissioni e se continuiamo con questo trend raggiungeremo presto la nostra capacità massima. Mediamente i pazienti che vengono ricoverati per infezione da Sars-Cov-2 necessitano di cure intensive, quindi hanno una durata media della degenza di due-tre settimane e non è dunque semplice liberare posti letto”.

Ovviamente chi gestisce la situazione deve immaginare ed avere in mente anche i possibili peggiori scenari che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni o settimane. E così il direttore sanitario Gusinu afferma: “Se la situazione dovesse peggiorare sarà quindi fondamentale il supporto degli altri ospedali oltre alla preziosa collaborazione con la Regione Toscana, che monitora costantemente la situazione, e la centrale Cross di maxi-emergenza, che gestisce da Pistoia le operazioni di soccorso sanitario con il dipartimento della Protezione civile e che segue le disponibilità e l’utilizzo dei posti letto negli ospedali e il trasferimento dei pazienti anche al di fuori della Toscana e del territorio nazionale. Come abbiamo sempre fatto rivolgiamo un appello importante ai cittadini per rispettare le regole per la prevenzione del contagio e quindi il corretto uso della mascherina, meglio se Ffp2, l’igiene delle mani e il distanziamento sociale”.

Oggi, giovedì 18 marzo, i ricoveri sono diventati 123.