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Siena, Il presidente della Giostra di Sarteano: "Quest'anno voglio farla"

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Sulla Giostra del Saracino di Sarteano, e sulla possibilità di effettuarla, ancora aleggia un punto interrogativo. Nel 2020 il Covid ha spazzato via la manifestazione e quest’anno una decisione verrà presa intorno a metà maggio, per guadagnare più tempo possibile e valutare la situazione sanitaria. Il presidente Gianfranco Paolini, però, rivela: “Il momento è complicato, ma abbiamo voluto dare un segnale forte di speranza. Il nostro Consiglio ha deciso, all'unanimità, di proclamare il bando per la pittura del Palio, nella speranza viva che si possa tornare a celebrare la nostra antica e splendida manifestazione. La dirigenza della Giostra ha anche scelto, in accordo con l'amministrazione comunale, di procedere alla costituzione delle Commissioni previste dallo statuto, trovando l’entusiasmo di coloro che sono stati chiamati a dare disponibilità per comporle. Le date fissate per le manifestazioni di preparazione sono dal 29 luglio al primo di agosto”.

 

 

Per non farsi trovare impreparato, Paolini ha già studiato anche come scendere in lizza anche in caso di situazione sanitaria non ancora rassicurante, ma almeno più leggera di quella attuale. “A differenza del Palio di Siena, dove la gente assiste dall’interno di piazza del Campo, a Sarteano il pubblico sta solo sulle tribune. Questo può permettere di pensare al distanziamento riducendo i posti. Dico la verità: sono determinato a organizzare la nostra festa”.

 

 

Gianfranco Paolini, discendente di un'antica famiglia nobile, ha stretti legami anche con Siena. Vive il Palio con passione e con al collo il fazzoletto della sua Contrada, quindi segue con interesse e apprensione il destino della Festa. "In quel caso - sospira - non sono altrettanto ottimista. Credo che, se fosse possibile organizzare uno straordinario a settembre o a ottobre, sarebbe ottimo. Altri margini, purtroppo, non ne vedo"