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Coronavirus, Siena in zona rossa per nove giorni e ricoveri alle Scotte in costante aumento

Gennaro Groppa
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Tutta la provincia di Siena diventa zona rossa per nove giorni. L’annuncio del presidente della Regione Eugenio Giani è arrivato ieri intorno alle 20 nel corso di una diretta facebook organizzata per ufficializzare una decisione che, oltre al territorio senese, interessa anche la provincia di Pistoia. La zona rossa scatterà questa sera allo scoccare della mezzanotte. Le restrizioni resteranno in vigore fino alla mezzanotte tra domenica 7 e lunedì 8 marzo.

Una decisione, quella di Giani, che è giunta al termine di una riunione che lo stesso presidente della Regione ha avuto con i sindaci dei territori interessati. “Abbiamo rilevato una grande concentrazione di contagi nel centro della Toscana” ha sottolineato Giani nel corso del suo intervento su facebook, “nell’asse tra la provincia di Siena, la valle dell’Arno e la provincia di Pistoia. Con i sindaci della provincia di Pistoia e di Siena abbiamo convenuto che è meglio chiudere ora che rischiare di peggiorare la situazione”. “Probabilmente” ha spiegato il presidente della Regione, “la Toscana rimarrà zona arancione anche per la prossima settimana. Ma la preoccupazione è forte: bisogna intervenire subito”.

Continua a crescere il numero dei ricoverati per Covid all’ospedale delle Scotte. Nella giornata di ieri è stata superata quota 80: sono 82 i pazienti che si trovano al policlinico perché colpiti dal Coronavirus. Un dato simile non si registrava dallo scorso 2 dicembre, quando erano 84 le persone ricoverate nel nosocomio senese. Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati cinque nuovi ingressi e due dimissioni dalle Scotte. La curva sale con una rapidità impressionante e certamente preoccupante: nove giorni fa, il 17 febbraio, i ricoverati erano 63. A fine gennaio, il 22 gennaio per l’esattezza, i pazienti ricoverati erano 45. Nella notte tra mercoledì e giovedì è morta nel policlinico senese anche una delle ospiti della rsa Bottai di Colle Val d’Elsa: si è trattato del diciassettesimo decesso in undici giorni.

Degli 82 pazienti, 15 sono ricoverati in terapia intensiva e 14 hanno assistenza respiratoria tramite casco. Da mercoledì la direzione ospedaliera è tornata ad aprire altre aree dell’ospedale per i pazienti: al momento 76 sono in area Covid, cinque in malattie infettive, uno in area pediatrica. Non accadeva dal 13 dicembre che venissero ricoverati pazienti alle Scotte in luoghi diversi rispetto all’area Covid che può ospitare fino a 88 pazienti. L’aumento costante nei ricoveri ospedalieri che si sta verificando nelle ultime giornate ha convinto i dirigenti dell’azienda ospedaliera a effettuare e predisporre ricoveri anche in altre aree dell’ospedale, come d’altronde già era accaduto nei momenti peggiori della pandemia.

Il picco fu registrato il 23 novembre 2020 quando i ricoverati furono addirittura cento. Quindi 18 persone in più rispetto alla situazione attuale.

Giovedì  25 febbraio, tuttavia, non è stato alto il numero dei nuovi casi nella provincia di Siena: 73 persone (32 delle quali nel territorio comunale di Siena). Sono state 248 le nuove positività nel territorio della Toscana sud est, 131 nella provincia aretina e 43 in quella grossetana. Nel Senese il dato è molto più basso rispetto al picco settimanale registrato il 18 febbraio, quando i nuovi positivi furono 138.

Nella provincia di Siena ieri sono stati effettuati oltre duemila tamponi: per la precisione 2.072. I guariti nelle ultime ventiquattro ore sono stati 27 in questa provincia. Le persone attualmente positive sono 1.294. Non è il picco massimo: il 16 novembre, ad esempio, i positivi nel Senese erano addirittura 1.573. Sale anche il numero delle persone in quarantena: 4.508.