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Covid: a Siena scuole medie e superiori chiuse per una settimana

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Scuole medie e superiori chiuse fino al 3 marzo nel comune di Siena. La decisione era nell'aria da un paio di giorni, ma questa mattina (23 febbraio) è stata resa ufficiale dal sindaco Luigi De Mossi, in un incontro a cui hanno partecipato anche il vicesindaco Andrea Corsi, l'assessore all'istruzione Paolo Benini, l'assessore  alle politiche sociali Francesca Appolloni e l’assessore alle politiche giovanili Clio Biondi Santi.

 

 

Il primo cittadino ha spiegato di aver preso tale decisione dopo aver analizzato i dati forniti dalla Asl Toscana sud est sul progredire del contagio da Covid-19, da cui sono emersi numeri tali da imporre la chiusura degli istituti da domani per una settimana, periodo nel quale la didattica sarà svolta a distanza. La variante inglese e quella brasiliana, infatti, hanno causato l'esigenza di mettere in quarantena molte classi: alle superiori ce ne sono 12 al Liceo scientifico Galilei, una al Liceo Piccolomini, una all'istituto agrario Ricasoli, tre all’istituto Sarrocchi, due al Bandini, tre al Caseli e due al Sacro Cuore, mentre alle medie una alla Cecco Angiolieri, due alla San Bernardino, due alla Jacopo della Quercia, una sia alla Tozzi che alla Mattioli.

"Abbiamo in programma - ha spiegato De Mossi - di intervenire immediatamente con la sanificazione degli edifici. Non andare a scuola, però, non significa che i ragazzi debbano creare assembramenti in città, in questo chiediamo un aiuto da parte delle famiglie facendo appello al loro senso di responsabilità. Bisogna capire che facciamo questo per cercare di tenere a bada le varianti, ma c'è il rischio che ciò che cerchiamo di salvare all’interno delle scuole diventi un veicolo per alimentare la pandemia al di fuori. Va evitato a ogni costo".

 

 

“La quarantena - ha aggiunto l'assessore Paolo Benini - è un qualcosa che manda in affanno le strutture scolastiche. Con questo atto, intendiamo dare un po' di respiro a tutto il sistema, in modo da rimetterlo a posto e di organizzare nuovamente il personale".

Resteranno invece aperte le elementari e gli asili. "Il distanziamento sociale - ha sottolineato il primo cittadino - può creare disturbi psicologici a cui preferiamo non esporre i più piccoli, nel tentativo di mantenere il più possibile i loro equilibri e di venire incontro alle esigenze dei genitori che lavorano. Se però dovesse crearsi l'esigenza di intervenire, lo faremo".