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Insulti a Giorgia Meloni, l'Università di Siena avvia procedimento disciplinare con il professor Giovanni Gozzini

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L’università degli studi di Siena avvierà un procedimento disciplinare nei confronti del professore di storia (al dipartimento di scienze sociali, politiche e cognitive) Giovanni Gozzini, dopo le sue dichiarazioni nei confronti della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni alla trasmissione “Bene bene male male” a Controradio.

 

Ne dà comunicazione il rettore dell’ateneo senese, Francesco Frati: “Condanno con decisione e mi indigno di fronte a simili affermazioni – dichiara il rettore – che vengono rivolte nei confronti di una esponente parlamentare e con toni vagamente sessisti. Verrà avviato un procedimento disciplinare, il collegio di disciplina dell’ateneo che è composto da professori dell’università dovrà ascoltare il professor Gozzini e successivamente valuterà eventuali sanzioni a suo carico, che dovranno essere poi vagliate dal senato accademico”.
Gozzini aveva apostrofato la Meloni con parole come “ortolana”, “pesciarola”, “rana dalla bocca larga”, “vacca”, “scrofa”. Ieri il professore è tornato a scusarsi: “Non volevo offendere così Giorgia Meloni – ha dichiarato Gozzini, – il rettore Frati ha la mia testa a disposizione. Mi prendo le mie responsabilità, spero non ci siano conseguenze gravi. Valuterò se chiamare la Meloni, aspetto che la notte porti consiglio. Meglio che io ora stia zitto, il buon nome dell’ateneo viene prima di tutto”. 

 


Si riapre quindi un meccanismo già attivato nel dicembre del 2019 per l’allora professor Emanuele Castrucci, accusato all’epoca di aver parlato con toni entusiastici della politica nazista. Nelle scorse ora il rettore Frati ha parlato anche con il ministro dell’università e della ricerca, Cristina Messa: “Ci siamo sentiti – fa sapere Frati – e mi ha detto di condividere le mie dichiarazioni. Non mi aspettavo certe parole da un professore conosciuto, stimato e dalla grande esperienza, parole che gettano in cattiva luce l’intera università su questioni relative ai diritti civili e delle donne sulle quali l’ateneo ha sempre fatto tanto.