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Giorgia Meloni insultata. Telefonata di solidarietà di Draghi, lei: "Grata al premier"

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha telefonato a Giorgia Meloni, dopo gli insulti subiti dalla leader di Fratelli d’Italia. A renderlo noto è la stessa Meloni su Twitter. "Ringrazio il Presidente del Consiglio Draghi, che mi ha telefonato per esprimermi la sua personale solidarietà. Gliene sono grata - afferma -. Mi auguro che questo brutto episodio, che mi ha vista mio malgrado protagonista, sia utile a difendere uno dei pilastri della democrazia: il rispetto". 

 

 

 

"Forza Giorgia, siamo con te!". Silvio Berlusconi ha dato così dà la sua solidarietà alla leader di Fdi Giorgia Meloni dopo gli insulti ricevuti dal professor Giovanni Gozzini con un incoraggiamento e una foto su twitter che li ritrae insieme.

Anche il compagno di Giorgia Meloni, Andrea Giambruno, solitamente molto discreto, scende in campo per difendere la leader di Fdi dopo le offese del professor Giovanni Gozzini. "Per coloro che non lo sapessero io sono il compagno di Giorgia Meloni e Giorgia Meloni è anche la madre di mia figlia. Io sono molto fiero di quello che ha fatto Giorgia Meloni nella sua vita - ha detto Giambruno, giornalista di TgCom24, parlando in diretta - Non mi permetto di commentare le parole del professore perché ci saranno altri luoghi dove verranno commentate e sentenziati determinati termini. Mi permetto di dire che ci sono dei minori che leggono certe schifezze e che io spiegherò a mia figlia quanto sua madre sia valorosa e meritevole di ciò che ha fatto nella sua vita. Io mi auguro, professore, ammesso che lei abbia dei figli, che i suoi figli possano dire altrettanto dei suoi commenti misogini, indegni e vergognosi". 

 

 

Il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, ha dichiarato all'Adnkronos che "gli insulti gratuiti e violenti, ancor più se indirizzati contro una donna, vanno condannati con rigore e determinazione. Espressioni gravi, ancora di più perché dette da un professore universitario. È opportuno che l’Università di Siena prenda provvedimenti nei confronti di Giovanni Gozzini. Se l’Università non prenderà i provvedimenti opportuni e adeguati vorrà dire che condivide le espressioni usate da quella persona. Questo non è più dibattito politico. Come non lo sono le esternazioni spregevoli nei confronti della senatrice Segre da parte di alcuni sul web. È ora di cambiare registro e dire basta alla violenza ai danni delle donne".