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Siena, tre positivi dopo il vaccino nella Rsa Bottai di Colle Val d'Elsa

Gennaro Groppa
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Nella residenza sanitaria assistenziale Bottai di Colle Val d’Elsa due ospiti e un operatore socio-sanitario ai quali erano già state somministrate entrambe le dosi del vaccino Pfizer-Biontech sono risultati positivi al Coronavirus. La seconda dose è stata iniettata a queste tre persone una decina di giorni fa. Quindi le ipotesi sono due: o il virus era presente nei loro organismi già prima dell’iniezione della dose di richiamo oppure i dieci giorni passati da quel momento non sono bastati a dare loro una totale copertura (gli scienziati parlano infatti di 15 giorni necessari dopo la seconda iniezione per avere una copertura totale).

 

Le condizioni dei tre sono al momento buone, ma sono stati ovviamente posti in isolamento. All’interno della rsa gli ospiti sono 55: sono già vaccinati, sia con prima che con seconda dose del Pfizer-Biontech. Su tutti gli ospiti e gli operatori sarà effettuato ora un nuovo giro di tamponi per verificare la situazione e per accertare che non ci siano stati ulteriori casi di contagio. “La situazione al momento è sotto controllo – commenta il sindaco di Colle Val d’Elsa, Alessandro Donati – le tre persone risultate positive sono in isolamento, sotto stretta osservazione e stanno bene. Verrà effettuato un nuovo screening su tutti gli altri ospiti e sugli operatori, d’altronde tamponi e controlli costanti sono stati sempre effettuati all’interno della struttura”.

 


Anche nel comune di Colle Val d’Elsa lo scenario non è buono. Molti sono i contagi, come conferma il primo cittadino: “Adesso abbiamo 100 persone positive al Coronavirus – dichiara il sindaco – Per quel che riguarda la variante inglese, invece, rimane quell’unico caso che conosciamo da alcuni giorni. Lì è stato effettuato il sequenziamento genomico e quella è la risposta che si è avuta. Stiamo dunque ai numeri. C’è preoccupazione, è ovvio che sia così, ma d’altronde credo che questo sentimento sia provato da tutti i sindaci d’Italia in un contesto come l’attuale. Nei giorni scorsi si è verificato un nuovo aumento dei casi di positività nel nostro territorio, oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo avuto altri 4 casi”.
Si parla molto di varianti negli ultimi giorni, anche perché casi di questo tipo (di inglese e brasiliana) sono aumentati nella provincia senese. E al momento non esistono tanti studi sulla pericolosità e sulla letalità delle varianti inglese, brasiliana e sudafricana. Quel che si sa è che questi virus sembrano diffondersi e propagarsi con una rapidità e facilità maggiore rispetto all’originale. “Stiamo riscontrando proprio questo – dice Donati – vale a dire che la variante inglese riesce a diffondersi molto velocemente. Potrebbe accadere che nel giro di poche settimane questo nuovo virus vada a soppiantare l’originale e diventi quello dominante. Noi dobbiamo pensare ai vaccini e sperare che la campagna prenda una velocità superiore rispetto a quella che è stata tenuta fino ad oggi, dato che stiamo facendo passettini un po’ ridotti. Sono comunque contento perché anche a Colle Val d’Elsa è iniziata la campagna sugli over 80. Aspettiamo che arrivino ancora più dosi”. 
Le varianti hanno prodotto dei cambiamenti anche nel tracciamento, che in questi casi diventa di 14 giorni e non più di 48 ore come avveniva in precedenza. Con la conseguenza anche di un numero più grande di tamponi da effettuare, visto che nell’arco di due settimane i contatti di un positivo sono maggiori rispetto alle 48 ore. Questa tendenza si è vista sia al drive through di Siena che a quello di Campostaggia. “Il tracciamento è cambiato – rimarca il sindaco Donati – e quindi si devono fare più tamponi anche in Valdelsa. Per questo motivo è accaduto che martedì alcuni cittadini abbiano trovato quel collo di bottiglia a Campostaggia. L’ingorgo è stato comunque poi risolto”.