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Siena Covid, iniziate le vaccinazioni per gli over 80. La prima dose a Mauro Aurigi

Gennaro Groppa
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E’ stato Mauro Aurigi, molto noto nel Senese anche per il suo impegno politico (è stato consigliere comunale del Movimento 5 Stelle nella scorsa legislatura), il primo over 80 vaccinato della provincia di Siena. Si è presentato ieri mattina, come da appuntamento, alle ore 11,30 negli ambulatori medici di Fontebecci. “Veramente sono io il primo vaccinato?”, chiede ai presenti. Le operazioni sono quindi partite anche per questa fascia anagrafica, il vaccino Pfizer-Biontech è stato somministrato ai primi sei cittadini più che ottantenni di questo territorio. Si è svolto ieri una sorta di “Vaccine day” per gli over 80, sulla formula di quanto avvenne a fine dicembre con le prime dosi in assoluto di Pfizer-Biontech che arrivarono.

Il dottor Fabio Zacchei ha guidato le operazioni. “Per questa prima giornata ho scelto persone che vivono nelle vicinanze e che non abbiano particolari problemi di allergie – ha spiegato il medico. – Da domani (oggi per chi legge, ndr) seguiremo invece un criterio anagrafico, dal più anziano al meno anziano”. 
Ancora Zacchei: “L’emozione che provo è anche nel vedere riconosciuto il ruolo che la medicina generale deve svolgere nell’ambito del sistema sanitario. Un ruolo che deve essere attivo e sempre più valorizzato. Si deve passare da una sanità ‘ospedale-centrica’ ad una che sta, per quanto possibile, sul territorio. Se riusciamo ad arginare qualunque patologia sul territorio si ottengono dei grandi risultati. Con il Coronavirus fino ad ora abbiamo combattuto una guerra di tipo medievale con armi medievali, come il distanziamento, le mascherine. Tuttavia secoli fa le guerre venivano combattute nel territorio. Nella nostra regione molte strutture sono state mantenute, ma lo stesso non è avvenuto ad esempio in Lombardia”.

“Noi continueremo a dover fare il nostro lavoro, come sempre, al quale andiamo ad aggiungere questo servizio e questo carico ulteriore nella nostra routine ed attività – dice ancora il medico. – In questo anno abbiamo seguito i pazienti Covid così come tutti gli altri pazienti con differenti patologie. Negli ospedali sono andati circa il 5% di quanti hanno preso il Coronavirus. Sapete allora cosa vuol dire seguire il 95% dei pazienti di Covid, persone che magari hanno sintomi lievi, ma che tuttavia hanno paura e ti contattano varie volte al giorno? Io ho avuto tra i miei pazienti anche venti persone contemporaneamente malate”.

L’assessore regionale Simone Bezzini era presente a questo momento. “Questa è la settimana – ha affermato – nella quale testiamo il sistema con il coinvolgimento dei medici di medicina generale, che ringrazio. L’intento è quello di provare a dare il miglior servizio possibile agli anziani attraverso un sistema di prossimità. Si sceglie la semplicità, evitando di far prendere loro un computer per prenotarsi ed evitando loro anche attese ad un call center. Sarà il medico di famiglia a contattarli. Da marzo-aprile le dosi a disposizione aumenteranno”. 
Bezzini parla di 12 dosi ogni sette giorni che saranno a disposizione, sin dalla prossima settimana, dei medici di famiglia, i quali potranno utilizzarle e somministrarle nei propri ambulatori. “Fare squadra è la parola d’ordine che ci ha guidati – aggiunge Maurizio Pozzi, presidente della Coop medici 2000. – La medicina generale farà la propria parte. Con la campagna antinfluenzale si sono raggiunti grandi risultati. Gli anziani sono disponibili a fare il vaccino, mentre mi pare che i giovani siano più sensibili e propensi a credere a quelle che sono solamente delle fake news”.

“La Regione Toscana è stata la prima a fare la scelta di ‘mettere in campo’ i medici di famiglia – sono le parole di Luciano Valdambrini, segretario provinciale della Fimmg di Siena. – Si avrà attenzione alla gradualità del processo, chi fa le prime esperienze sarà da esempio e da modello per quanti inizieranno successivamente. La sincronizzazione delle operazioni sarà importante, saranno fissati appuntamenti che dovranno essere rispettati. Dal momento dello scongelamento delle fiale ci sono cinque giorni di tempo per iniettare le dosi”. Da oggi saranno attivate cinque medicine di gruppo per ogni zona della provincia, in ognuno di questi luoghi sarà presente più di un medico: la casa della salute di Poggibonsi, il centro medico Arnolfo a Colle Val d’Elsa, gli ambulatori di Fontebecci, il centro medico a Montepulciano, la medicina di gruppo a Piancastagnaio.