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Siena, ragazzo disperato con un coltello in mano: interviene la polizia

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Seduto sulle scale di una chiesa, stava pensando di farla finita. O almeno, dava quell'impressione. Protagonista un ragazzo che a Siena ha attirato l'attenzione dei passanti per la sua disperazione e per il fatto che aveva in mano un coltello che non faceva presagire niente di buono. Temendo appunto che volesse uccidersi, le persone che lo hanno visto hanno fatto scattare l'allarme chiamando la polizia. Gli agenti hanno raggiunto il posto indicato e hanno trovato il giovane, in lacrime, che piangeva disperato, con evidenti propositi negativi.

 

 

Due di loro hanno cominciato a parlarci, per cercare di calmarlo e farlo desistere dai suoi intenti. Ci sono entrati in confidenza e si sono fatti spiegare cosa fosse successo di così irreparabile da pensare di giungere a conseguenze tanto estreme. Il ragazzo ha spiegato che, essendo appena finita la sua storia d'amore, il dolore era così forte da rendere insopportabile l'idea di poter andare avanti. Il lavoro dei due poliziotti nel cercare di distrarlo e di allontanarlo dai cattivi pensieri che animavano la sua mente ha ottenuto i risultati sperati. Nel frattempo che andava avanti il dialogo e lo scambio di informazioni, infatti, altri due colleghi si sono portati alle sue spalle salendo le scale su cui era seduto e, da dietro, gli hanno strappato di mano il coltello, scongiurando il pericolo più immediato.

 

 

Le pene d'amore, che da sempre danno l'impressione di essere insuperabili, unite alla fragilità che è aumentata a livelli altissimi a causa dell'emergenza sanitaria per il Covid e il disagio per i lunghi periodi di isolamento, sono evidentemente andati a costituire un mix esplosivo che poteva avere conseguenze irreparabili. Soddisfazione negli ambienti della polizia senese per aver fatto in modo che ciò non succedesse, con l'auspicio che, con il tempo e con il giusto sostegno, il ragazzo riacquisti la necessaria serenità.