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Siena, rubano pc a scuola ma i carabinieri li trovano

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Sono arrivate a conclusione le indagini condotte dai carabinieri su un furto avvenuto durante le vacanze natalizie nell’Istituto Roncalli di Castellina in Chianti. Alcune persone  si erano introdotte durante la notte, rubando praticamente tutti i pc portatili della scuola. Il periodo non è stato scelto a caso, visto che il luogo era chiuso fino ai primi di gennaio e, forse, chi ha preparato il colpo ha pensato che, con l'allarme che sarebbe stato dato giorni dopo l'effettiva razzìa, le possibilità di farla franca sarebbero aumentate.  Il dirigente scolastico, in effetti, ha scoperto l'evento soltanto al rientro dalle festività, presentando immediata denuncia per il grave danno riportato.

 


Dopo articolati controlli e ricostruzioni, i militari della stazione della cittadina chiantigiana sono riusciti ad identificare  i due autori, uno dei  quali di 17 anni e quindi minorenne. Sono stati lui e un suo complice di 19 anni, entrambi castellinesi, a penetrare nell’edificio scolastico asportando i computer in dotazione. Le ulteriori indagini hanno condotto gli uomini dell'Arma anche ad un negozio che svolge servizio di assistenza tecnica ai personal computer, che si trova in Val d’Elsa e gestito da un uomo di 56 anni, che dovrà rispondere del reato di ricettazione. All’interno della sua attività, infatti, sono stati rinvenuti i computer rubati presso la scuola, presumibilmente pronti per essere rivenduti sottocosto.

 


Uno spunto risolutivo all’intera vicenda è stato dato dalle numerose telecamere presenti nel comune chiantigiano. Tali dispositivi sono infatti collegati 24 ore su 24 con la caserma dei Carabinieri e hanno consentito di acquisire indizi importanti per condurre le forze dell'ordine all’identificazione dei due responsabili. I rappresentanti dell'Arma, adesso,  provvederanno a riconsegnare tutti i computer portatili agli studenti dell’Istituto Roncalli di Castellina in Chianti, che così potranno proseguire le loro attività didattiche sempre più legate alla tecnologia e all'esigenza di andare online, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria causata dalla pandemia legata al Covid. L’intera indagine è stata coordinata  della Procura della Repubblica di Siena e da quella dei minorenni di Firenze.