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Covid, D'Urso (Asl): "Con i ritardi di Pfizer difficile rispettare i tempi delle vaccinazioni"

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La casa farmaceutica Pfizer ha annunciato (e messo in atto) ritardi nella consegna dei propri vaccini, mentre le dotazioni di Moderna, in questa fase, non sono abbastanza numerose per poter far fronte alla lacuna che si è verificata. A causa di questa emergenza imprevista, la Asl Toscana sud est, che abbraccia i territori di Siena, Arezzo e Grosseto, si è vista costretta a ridisegnare la propria campagna di vaccinazione, che stava procedendo molto bene. Il primo atto è stato quello di bloccare il primo giro, lasciando in attesa anche persone che si erano regolarmente prenotate, per dirottare tutte le dosi sui richiami.

 

 

"E' stata una brutta sorpresa inaspettata - commenta il direttore generale dell'Azienda sanitaria Antonio D'Urso. - Siamo consapevoli di trovarci di fronte a un processo complesso, ma per garantire lo svolgimento di un lavoro ordinato il più rapido possibile, dobbiamo confidare nella regolarità delle consegne. Moderna ci ha consentito di far partire la prima fase della vaccinazione degli operatori 118, ma la nostra programmazione è necessariamente legata al quantitativo  delle forniture. Le dotazioni attuali consentono di garantire l’offerta delle seconde dosi per chi ha già ricevuto la prima, ma le agende per le prenotazioni, per chi è rimasto fuori a causa della sospensione dei giorni scorsi, non sono state ancora riaperte. Per capire meglio la situazione, solo l'Asl Toscana sud est ha rinviato 336 vaccinazioni di persone già prenotate per la prima dose, ma a questo dato va sommato quello dell'Azienda ospedaliero-universitaria senese, che non è in nostro possesso”.
La voglia di rimediare nel miglior modo possibile non manca: "Sappiamo che i vaccini sono l’unica strada per consentirci di uscire da questo tunnel, e siamo consapevoli che un’operazione di questa portata comporta difficoltà strutturali e ostacoli che possono presentarsi sul cammino. Ma il progetto va avanti, e garantiamo il nostro massimo sforzo per far sì che la situazione possa procedere nel miglior modo possibile, nel rispetto dei tempi previsti. Speriamo, ad esempio, di completare la vaccinazione delle persone ultra ottantenni entro la fine di marzo, a patto ovviamente che i nostri magazzini vengano riforniti con continuità”