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Siena, scoperto con 12mila euro rubati nelle mutande picchia la polizia: arrestato un giovane

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Sabato 9 gennaio, in tarda mattinata, le volanti della Questura di Siena sono intervenute in via dei Tufi, allertate da un agente in servizio alla Questura di Torino che, transitando in quella zona, nota un giovane incappucciato scavalcare, verso l’esterno, il muro di cinta di un’area condominiale ove insistono numerosi appartamenti.

Il poliziotto, insospettitosi, con non poca difficoltà riesce a fermarlo, facendosi aiutare da un passante, sino all’arrivo dei colleghi delle volanti. Il fermato, un trentenne di nazionalità francese viene sottoposto a controllo sul posto. Gli agenti si accorgono che all’interno delle mutande nasconde del denaro che l’uomo, vistosi scoperto, inizia ad estrarre repentinamente e con stizza, gettandolo verso i poliziotti. Gli agenti delle volanti effettuano una ricognizione, all’interno di quel condominio, per accertare la provenienza dell’ingente somma di denaro rinvenuta, 12mila e 500euro tutti in banconote da cinquanta.

Nel frattempo il fermato viene condotto in Questura per gli accertamenti sulla sua identità, poiché sprovvisto di documenti. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, guidati dal dirigente Fausto Camisa, interessano anche le autorità francesi e, da queste, ottengono informazioni: il trentenne, per la prima volta individuato a Siena, in Francia annovera infatti un curriculum criminale di prim’ordine, anche per reati contro il patrimonio.

L’uomo viene denunciato per il reato di ricettazione; l’ingente somma gli viene naturalmente sequestrata. In serata giunge alla locale sala operativa la segnalazione di un uomo che richiede l’intervento di un equipaggio delle volanti poiché poco prima, in un locale di pertinenza della sua abitazione, proprio nel condominio dove vi è stato l’intervento della polizia, ha constatato il furto di quell’ingente somma di denaro, i risparmi della sua famiglia, lì nascosti in una scatola per giocattoli.

Gli agenti, quindi, acclarata la piena responsabilità del furto, si danno alla ricerca del soggetto francese; la sua presenza viene segnalata, nella mattinata di domenica, in una zona periferica della città. Si è introdotto all’interno di un camper di un’azienda, dopo aver forzato la portiera e, al momento dell’intervento della polizia, si barrica all’interno.

Con non poca difficoltà gli agenti riescono a farlo uscire anche se costui, nel tentativo di scappare, li aggredisce con calci e pugni riuscendo a sferrare un violento pugno alla fronte di un poliziotto.

Dopo averlo bloccato scatta l’arresto. L’uomo dovrà ora rispondere, oltre che del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, anche del furto del denaro.