Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Palio di Siena, è morto Brento il cavallo potente e sfortunato

  • a
  • a
  • a

La storia del Palio ha perso uno dei suoi protagonisti più importanti degli anni Duemila: è morto Brento, il cavallo potente ma sfortunato. Sulla carta era il più forte, e infatti i contradaioli esultavano quando se lo vedevano assegnare. Però, per un motivo o per l'altro, di 8 Palii ne ha corsi soltanto 6 e ha vinto una sola volta, nell'agosto del 2007 per il Leocorno con Scompiglio (che era al suo debutto). Poi si è ritirato. Avrebbe potuto duellare alla pari con l'altro protagonista di quel periodo, Berio, ma già la prima apparizione (agosto 2002 nella Selva) si tramutò in un nulla di fatto per un infortunio al canape. A luglio del 2007 non arrivò neanche al giorno della Carriera: si fece male in una prova, lasciando in lacrime la Chiocciola che, giustamente, credeva in lui. Ma nel suo palmares c'è anche una partenza bruciante in testa nell'agosto del 2006: sembrava la volta buona, la Lupa lo aveva affidato all'esperto Giuseppe Pes, che però commise forse l'errore più incredibile della sua splendida carriera, come un novellino alle prime armi, e lo colpì a un occhio con il nerbo nel tentativo di impostare il primo San Martino. Dietro c'era il panzer Berio, che poi vinse togliendo la cuffia alla Torre e confermando la fama di Brento come potenziale re della piazza fermato solo da una malasorte incredibile.

Per Massimo Martelli, proprietario follemente innamorato del suo barbero, la perdita è stata terribile. “A 23 anni - spiega con le lacrime agli occhi  - aveva ancora la muscolatura da atleta. Stava a Pociano da Elias Mannucci e non esagero se dico che sembrava un essere umano. Finché è campato l’ho tenuto con me, non poteva esserci baratto monetario adeguato per separarci”. Rimarrà proprio tra quei colli, dove i bambini delle contrade per anni sono andati a trovarlo e a coccolarlo. Potranno continuare a farlo, non più per portargli carote e caramelle, ma per mettere un fiore accanto alla lapide che verrà eretta in suo onore.