Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, l'ex arcivescovo Bonicelli assolto dall'accusa di riciclaggio "per non aver commesso il fatto"

  • a
  • a
  • a

Assolto per non aver commesso il fatto. E’ finito l’incubo giudiziario di Monsignor Gaetano Bonicelli, ex arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino che, nel 2014, era finito nel registro degli indagati con l’accusa di riciclaggio. Il 20 febbraio 2020, il tribunale della Città del Vaticano aveva archiviato il fascicolo, poi il 13 novembre è stato il turno dello Stato italiano, che ha prosciolto “per non aver commesso il fatto” l’alto prelato, oggi 96enne. L’ombra che era stata gettata su di lui riguardava alcuni conti allo Ior (poi spostati in banche italiane) con movimenti sospetti, sui quali erano però legittimati a operare anche due delegati.  Nel corso delle indagini, è emerso che alcune operazioni riportavano firme false dello stesso Bonicelli: una perizia calligrafica ha condotto alla prima sentenza del Vaticano e, successivamente, all’assoluzione con formula piena ottenuta nei giorni scorsi.

“La notizia dell’assoluzione piena, oltre che dal Tribunale Vaticano, anche da quello italiano – commenta l’ex pastore della diocesi senese - non può che farmi piacere. Conferma la mia buona fede, alla luce delle firme false apposte a mia insaputa: non ho mai dubitato di non aver violato la legge”. Molto soddisfatti anche i suoi difensori, gli avvocati Arianna Dutto e  Giovanni Amorosi, con studio a Roma. “Siamo appagati dall’esito del processo – dicono. - La tesi della difesa è stata pienamente accolta dal Tribunale vaticano e da quello italiano”.