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Siena, città in lutto: addio alla storica sindacalista Mirella Mei. Per cinquant'anni è stata un'icona della Cgil

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“Ci ha lasciato una compagna straordinaria, una donna forte e tenace che è stata una colonna portante del sindacato, e sarà sempre un punto di riferimento per la Cgil di Siena”. Mirella Mei è morta a 68 anni dopo una breve malattia: la ricordano commossi Fabio Seggiani, segretario generale della Cgil, e Franco Capaccioli, segretario generale dello Spi Cgil.

Mirella, originaria di San Casciano dei Bagni, ma residente da moltissimi anni nel capoluogo, contradaiola del Bruco, arriva giovanissima in Camera del Lavoro a Siena, agli inizi degli anni ‘70, lavorando come dattilografa.

Passa poi ad incarichi sindacali, prima alla funzione pubblica e successivamente alla Filtea divenendone segretaria provinciale, e a fine mandato è chiamata alla Filtea regionale. Ritorna a Siena per seguire il settore della formazione sindacale, viene poi eletta segretaria provinciale Fiom e successivamente della Flai; fino alla pensione ha fatto parte anche dell’Inail.

“Ma Mirella non lasciò certo il sindacato - scrivono Seggiani e Capaccioli - infatti venne eletta presidente dell'Archivio del movimento operaio e contadino, collaborando contemporaneamente con lo Spi Cgil. Durante il suo percorso di battaglie sindacali ha scritto anche diversi libri. Ci ha sempre stimolato con vigore alla discussione e al confronto: coerente, mai banale, a volte scomoda e sempre con lo sguardo rivolto al ruolo e alla condizione delle donne”.