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Siena, una targa per l'eroe Niccolò Scatoli

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Siena e il Valdimontone, oggi (27 settembre 2020), rendono omaggio a Niccolò Scatoli, eroe della Breccia di Porta Pia, tappa fondamentale per la conquista dell’unità d’Italia. A 150 anni dall'evento, datato 20 settembre 1870, viene infatti posta una targa sulla facciata della casa di via Roma dove quest'uomo ha trascorso gran parte della propria vita, diventando un punto di riferimento per tutta la contrada. A garantirgli un posto nella storia è il fatto di essere stato il trombettiere del 34esimo battaglione Bersaglieri che si rese protagonista della presa di Roma, ponendo fine al potere temporale dei papi. Fu uno dei primi a entrare dal varco aperto a cannonate nelle mura romane e fu ferito al piede sinistro. Pur caduto a terra, continuò a suonare la sua tromba, per incitare i compagni alla carica, e ciò fu interpretato come un segnale che finalmente l’Italia sarebbe stata libera. La scena di lui che cade sotto i colpi nemici è stata resa eterna dal pittore Michele Cammarano in un suo notissimo quadro.

 

 

La ferita provocò un’infezione e fu necessario amputare la gamba. Scatoli fu congedato con tutti gli onori e con il grado di sergente trombettiere, tornò a Siena e riprese il suo lavoro presso l’Archivio di Stato, dove era impiegato prima di arruolarsi. Morì nella sua abitazione, nei pressi del Ponte di Romana, il 31 dicembre 1935. Da oggi quel luogo, dove ancora vivono i suoi discendenti, sarà più facile da individuare. “E’ una cosa a cui teniamo molto - spiega il priore del Valdimontone Lucia Cresti. - Vogliamo continuare ad avere grande attenzione nei confronti del nostro territorio e dei nostri personaggi”.