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Siena, Rinaldi e la moglie non rispondono al gip

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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere il comandante della polizia municipale Cesare Rinaldi e la moglie Cristina Casini, anche lei facente parte del corpo  dei vigili urbani. Entrambi sono stati sospesi per un anno in seguito all'indagine per stalking che li vede coinvolti.

 

 

 

E' la seconda volta che l'uomo si presenta in tribunale e sceglie di non replicare alle domande del gip Roberta Malavasi, che si occupa dell'inchiesta e che, nelle 61 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare, ha evidenziato una fitta rete di telefonate anonime, messaggi e anche lettere recapitate non solo alla vittima principale, ma anche ad alcuni parenti, fino ad arrivare anche a un suo collega di lavoro e alla sua congiunta. Dal documento emergono anche incontri che ci sarebbero stati fra gli indagati e rappresentanti della polizia postale di Siena e accessi all’anagrafe nazionale della popolazione residente per carpire informazioni, utilizzando anche le credenziali di un collega della Municipale che non sarebbe stato in servizio in quei momenti.