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Agricoltura, le richieste di Stefano Scaramelli alla ministra Teresa Bellanova: "Settore straordinario, ma va aiutato"

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"Ridare valore alla produzione e al reddito a chi lavora la terra". Sono le parole di Stefano Scaramelli, capolista di Italia Viva per il consiglio regionale, a riassumere il lungo pomeriggio alla Tenuta La Fratta di Sinalunga che ha visto oltre 200 agricoltori della provincia di Siena attendere la ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova.

"Non volevo assolutamente mancare a questo appuntamento - ha detto Bellanova  - L'agricoltura deve tornare centrale nell'agenda politica di questo Paese. Ho sempre sostenuto che non è il settore del passato ma del futuro. Il Coronavirus ha dimostrato che ciò che ho sempre sostenuto è vero. In Italia per decenni si è pensato che non fosse attrattivo per i giovani, il Coronavirus ha rafforzato questa mia convinzione. L'agricoltura non è il settore del passato ma del futuro".

Stefano Scaramelli, che ha iniziato e concluso la giornata, ha toccato i temi legati al mondo agricolo. E rivolgendosi alla ministra ha detto: "Ti chiedo la possibilità di abbattere sempre di più cinghiali, caprioli, cervidi, nel rispetto dell'equilibrio ambientale e della fatica del lavoro degli agricoltori che vedono sparire le proprie coltivazioni al pari degli animali che allevano a causa dei predatori. Ispra è un problema per le Regioni. Si può fare qualcosa per superare quei vincoli. In questa terra c'è gente straordinaria, la bellezza di questo territorio è merito delle braccia che hanno lavorato e che qui vogliono continuare a fare agricoltura di qualità. Le produzioni però devono essere remunerare in maniera congrua, a partire dalla cerealicoltura. Il valore di questo territorio, la ricchezza prodotta deve essere condivisa con chi tutti i giorni con la propria fatica lavora questo territorio".