Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Alex Zanardi, ancora non stabilizzato

  • a
  • a
  • a

Alle porte della terza notte di Alex Zanardi nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica del San Raffaele di Milano, i medici continuano a lavorare per la stabilizzazione delle sue condizioni cliniche, come fanno sapere dall'ospedale.

 

 

 

Resta molto delicata la situazione del campione paralimpico, che martedì 21 luglio ha lasciato l'ospedale delle Scotte di Siena (a oltre un mese dal drammatico incidente che lo ha coinvolto in Valdorcia e dopo 3 operazioni, delle quali 2 al cervello) per cominciare la neuro-riabilitazione in una clinica specializzata lecchese, ma che è stato trasferito di nuovo in terapia intensiva al San Raffaele venerdì 24 perché le sue condizioni erano tornare instabili.

 

 

Filtrano molta cautela e poche informazioni, limitate all'essenziale per volere della famiglia di Zanardi e del professor Luigi Beretta, che guida la terapia intensiva neurochirurgica, per concentrare tutte le energie e gli sforzi sulla cura dell'ex pilota. "Un paziente in terapia intensiva è delicato, può avere grandi miglioramenti e peggioramenti improvvisi", è da sempre il mantra del luminare meneghino.