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Siena, riapre il Laghetto verde di Abbadia San Salvatore. Storia del degrado. Pizzetti: "Comune forte a parole"

Mariella Baccheschi
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La buona notizia è che sabato 25 luglio riaprirà il Laghetto verde, il parco pubblico del comune di Abbadia San Salvatore in provincia di Siena, che comprende anche un invaso artificiale, situato oltre l’area ex-mineraria, al margine di un fitto castagneto, oasi di pace e di tranquillità.

Il parco è chiuso dal dicembre 2018, da quando Samuele Pizzetti, che lo aveva in gestione, lo aveva riconsegnato al legittimo proprietario, cioè il Comune, essendo scaduto il termine dell’affidamento. In questi giorni, però, in tempi post-Covid, il parco è stato nuovamente affidato a Pizzetti, in maniera temporanea, per qualche mese, il tempo di ripulirlo, renderlo vivibile, offrirlo alla frequentazione dei tanti appassionati di questo piccolo specchio lacustre, nonché dei pescatori, oggi senza troppe pretese. Per troppo tempo il luogo è rimasto chiuso e abbandonato e versa in condizioni di degrado.

Nel bosco non aveva più messo le mani alcuno e pertanto è stato necessario armarsi di decespugliatore e rastrello per fare un po’ di pulizia e raccogliere la gran quantità di foglie e rami caduti e depositati a terra in ben due inverni. Anche il casottino ha bisogno di manutenzione, mentre la pedana in legno davanti al bar, completamente putrefatta, è stata smantellata e sostituta da tutto un cordolo che verrà riempito con lo stabilizzante. Ma i danni maggiori li ha ricevuti proprio il laghetto, anche perché da qui è passata una delle piene del violento nubifragio del 27/28 luglio 2019, che ha depositato nell’invaso molto materiale detritico e legnoso. E ha fatto disperdere una gran quantità di pesce, che non solo si era riversato nei sottoscala dei badenghi, ma aveva preso anche la via dei torrenti verso valle. Danni incalcolabili.

Se a valle del pontile gran parte del materiale galleggiante si è depositato e la superficie è parzialmente libera, a monte è completamente sparita la parte del lago dedicata alla pesca dei bambini. Anche la vasca per l’allevamento delle trote è irrimediabilmente priva di acqua. “Questo laghetto ha un equilibrio molto precario e richiede molta attenzione e manutenzione, a partire dalla pulizia delle opere di presa, che si trovano all’Acqua Passante, a quella delle vasche di decantazione”, osserva Pizzetti. E aggiunge: “A parole in Comune sono fortissimi. Mi hanno detto: apri che il lago è pronto. Ma, a parte una piccola quota di risarcimento per il pesce, devo pensare a tutto io”. E lui, vista la passione che lo anima, sarebbe disposto anche a investire, ma in cambio della garanzia di potervi lavorare per più anni.