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Toscana terra etrusca, la giunta regionale riconosce il prodotto. Vittoria di Bettollini e Lanari

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La giunta regionale ha riconosciuto il prodotto turistico omogeneo Toscana terra etrusca al termine di un percorso durato quasi 5 anni, che ha visto Chiusi come capofila. “Il lavoro costruito nel tempo con gli altri Comuni – dichiara il sindaco Juri Bettollini – permette una valorizzazione e una promozione collegate al ricco patrimonio culturale dei nostri territori”. Soddisfatto anche il vicesindaco Chiara Lanari, che ha curato il coordinamento progettuale. “Un obiettivo importante - dichiara - che rappresenta un nuovo punto di partenza con l’obiettivo di sviluppare azioni affinché il patrimonio etrusco diventi un attrattore turistico regionale ma anche nazionale”.

Tre, ad oggi, le province coinvolte (Siena, Arezzo e Grosseto) ed un grande attrattore culturale: il patrimonio archeologico etrusco diffusamente presente in Toscana. Il progetto ha preso il via da Expo 2015, con Experience Etruria. In seguito è stato costituito il primo distretto turistico interregionale dedicato agli etruschi, richiesto dai Comuni e dalle associazioni di categoria, che ha interessato Toscana, Umbria e Lazio (Viterbo). Un percorso fatto sotto l’egida della ex Soprintendenza ai beni archeologici dell’Etruria meridionale con il sostegno della Regione Toscana. Dopo l'approvazione, nel 2016, del testo unico sul turismo, il Comune di Chiusi e gli altri 36 dei sette ambiti turistici coinvolti hanno iniziato a lavorare sul riconoscimento formale del prodotto turistico omogeneo.