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Siena, la proposta dell'arcivescovo Lojudice per tutelare i minori

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Monsignor Augusto Paolo Lojudice , arcivescovo di Siena, Colle e Montalcino, non ha timori a confrontarsi con i temi del quotidiano. Neanche se si parla di pedopornografia o di chat dell'orrore.

 

 

"I fatti dall'inchiesta partita da Siena - tuona - sono veramente agghiaccianti e ripropongo ancora una volta l'urgenza di adottare tutte quelle iniziative necessarie a tutelare l'infanzia, soprattutto quella più fragile. C'è bisogno di un patto tra le famiglie, le istituzioni e la Chiesa per dare voce e spazio ai più piccoli spesso vittime silenziose di veri e propri mostri. Non si arriva a questi orrori per caso, molto spesso la responsabilità è degli adulti, anche se in questo caso sono in maggioranza ragazzi minorenni a trasformarsi in carnefici dei più piccoli sapendo che loro non hanno voce perché nessuno li ascolta. Per questo motivo propongo l'istituzione di una Giornata nazionale dell'ascolto dei minori. che dovrebbe diventare celebrativa, in cui lasciare l'aula del tribunale per recarsi nella aule di scuola o nei luoghi di aggregazione giovanile per ascoltare i ragazzi. Ed anche una giornata in cui i tribunali aprano le porte per accogliere i più piccoli, dare spazio alle loro piccole voci e far conoscere i loro diritti

 

 

Potrebbe essere l'inizio di una vera rivoluzione culturale nel nostro paese così tristemente invecchiato, una rivoluzione che finalmente guardi al futuro per ritrovare il passo di un progresso civile e democratico per le istituzione e per la società civile ripartendo dai bambini”.