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Alex Zanardi, a settembre l'esito della perizia sulla bici. Tutti i periti

Claudio Coli
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Caso Alex Zanardi. Non arriveranno, con ogni probabilità, prima di settembre, i risultati delle perizie chiamate a fare luce sul drammatico incidente che ha coinvolto lo scorso 19 giugno l'ex pilota di Formula 1. La Procura di Siena, che porta avanti le indagini mantenendo il massimo riserbo, ha già affidato al professor Dario Vangi (docente dell'ateneo fiorentino) l'incarico peritale sull'handbike H5 per appurare la dinamica del sinistro e i motivi della perdita di controllo del mezzo del campione bolognese, che ha invaso la corsia di marcia dove sopraggiungeva l'autocarro guidato da Marco Ciacci, 44enne di Castelnuovo Berardenga, che risulta per il momento l'unico indagato, con l'ipotesi di accusa di lesioni gravi o gravissime da incidente stradale. La cui difesa si è rivolta a un consulente di parte, l’ingegnere Mattia Strangi, dell’Università di Bologna che assisterà alle operazioni peritali, il cui inizio è atteso entro la metà del mese. I tecnici – entrambi altamente qualificati nel campo della ricostruzione di dinamiche di incidenti, Strangi ad esempio ha fatto parte del pool di esperti che ha ricostruito il sinistro mortale del pilota motociclistico Nicky Hayden – avranno un tempo massimo di due mesi, salvo richieste di ulteriori proroghe, per consegnare le relazioni con i risultati dei loro accertamenti. Che si concentreranno sull'eventualità – da molti paventata – di un cedimento di una delle ruote del mezzo, e sul contestato stato di salute del manto stradale, che per alcuni presenterebbe degli evidenti avvallamenti.

Guasto tecnico, dunque, o errore umano? Questo il nodo principale che gli inquirenti vogliono sciogliere. Al vaglio degli investigatori c'è infatti la velocità di Zanardi in prossimità della curva teatro dello schianto. Per fugare ogni dubbio è stato sequestrato il ciclo computer del ciclista Marcello Bortolozzi, che viaggiava dietro l'atleta paralimpico, Nel gps sono contenuti i dati sull'andatura del mezzo, velocità e frequenza di pedalata; per adesso la Procura si è limitata ad effettuare le copie forensi dei file sia del ciclo computer sia del telefono di Zanardi, con cui sono stati fatti dei video antecedenti all'incidente. Potrebbe a questo punto essere ritenuto anche superfluo affidare un’ulteriore perizia. Infine, continuano le indagini per verificare la gestione del traffico da parte delle autorità preposte, al momento del passaggio della staffetta di “Obiettivo Tricolore”: eventuali mancanze – qualora accertate - potrebbero far scaturire altri avvisi di garanzia.