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Siena, a Chiusi nasce la piccola Amazon. Lanari: "Così aiutiamo commercianti e cittadini"

Marianna Castelli
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Chiara Lanari, vicesindaco di Chiusi, cos’è MyChiusiShop.it?
“Un market place che un’azienda di Chiusi (Readytec spa, ndr), ha messo a disposizione gratuitamente del Comune qualche settimana fa, durante il lockdown. Il Comune ha deciso, in sinergia con le categorie economiche e i commercianti, di promuovere il sito, sostenendone le azioni di web marketing fino a fine anno, chiedendo agli studi grafici la collaborazione, per favorire la promozione del commercio, per cittadini ed acquirenti”.

Come funziona?
“Le attività commerciali di Chiusi si iscrivono gratuitamente al sito e creano il loro negozio virtuale, inseriscono prodotti, servizi, specificando le politiche di vendita. Il rapporto rimane sempre tra commerciante e cliente finale”.

Com’è nata l'idea?
“Durante il lockdown alcuni esercenti, in particolare una ragazza, titolare di un negozio di Chiusi Scalo, ci hanno inoltrato un’iniziativa simile sviluppata dal Comune di Pontedera, dal quale abbiamo preso spunto, ed è nata una collaborazione tra amministrazioni. Ci siamo poi confrontati con le associazioni di categoria dei comparti e con i centri commerciali di Chiusi (Chiusinvetrina, Ccn Chiusi Città e centro Commerciale Etrusco ndr) e l'azienda informatica chiusina, che ringraziamo, si è offerta di sviluppare gratuitamente il sito. Un’opportunità in più per la promozione del commercio e la digitalizzazione, soprattutto per le piccole aziende che non possono permettersi in autonomia di sostenere le spese per un proprio e-commerce”.

Come una Amazon locale?
“Diciamo un centro commerciale on line di tutta la città di Chiusi; pensiamo a quanti durante il lockdown hanno iniziato a fare acquisti on line, a ordinare generi alimentari, a fare la spesa da casa. MychiusiShop nasce in questa fase. Piano piano gli esercenti stanno inserendo le loro attività e prodotti. Ad oggi si sono registrate una ventina di attività e sono stati già inseriti circa duecento articoli, è naturale che la piattaforma debba essere popolata e rafforzata e ciò richiede tempo e collaborazione; un marketplace con un bel potenziale, insomma, che speriamo possa essere utilizzato da tutti gli esercenti della Città di Chiusi. Questo progetto va ad aggiungersi ad alcune misure ministeriali che il Comune ha deciso di estendere fino a fine anno (l’esenzione dall’imposta di soggiorno e dalla tassa sul suolo pubblico per le attività di somministrazione e per gli ambulanti dei mercati). Inoltre sono stati trasformati i parcheggi blu in parcheggi a sosta due ore e, di recente, facendo seguito alla mozione presentata dalla maggioranza e votata all'unanimità dal Consiglio comunale (che contiene indirizzi per la ripartenza, tra cui anche quello sulla chiusura al traffico di Piazza XX settembre per essere messa a disposizione di attività e per piccoli eventi), abbiamo incontrato le associazioni di categoria e gli esercenti ed istituito in via sperimentale la ztl nella Piazza, per consentire a tutti gli esercizi di somministrazione di Chiusi che lo vorranno di svolgere le proprie attività, per vivere appieno la bellezza del centro storico e per piccoli eventi. Ci auguriamo che questa misura possa rappresentare un'opportunità e che quante più attività possibili possano usufruirne affinché, in tutta sicurezza, cittadini e turisti possano visitare e vivere appieno il centro storico della città di Chiusi e le sue risorse. C’è voglia di ripartire, di vivere le piazze, le strade, i luoghi all'aperto, in sicurezza; questa misura va in questa direzione, naturalmente richiede pazienza e collaborazione da parte di tutti, sia delle attività che dei residenti. All'interno della ztl si trovano già alcuni arredi florovivaistici forniti da un'azienda di eccellenza di Chiusi (Margheriti, ndr) che ringraziamo, che da subito si è dimostrata disponibile, così come già avvenuto in altre occasioni (si pensi all’allestimento di Piazza Duomo durante le riprese cinematografiche del film Quanto Basta, con Marchioni e la Solarino, trasmesso di recente anche in prima serata su Rai 1, ndr). In questo primo anno di sperimentazione ztl, piano piano, cerchiamo di ottimizzare l’utilizzo della piazza comunale, contemperando varie esigenze, sperando che questa misura possa ripetersi e migliorarsi anche in futuro, per trasformare piazza XX settembre in una sorta di salotto all’aperto, naturalmente con la collaborazione di tutti”.

Insomma, da un lato si favorisce il web, dall’altro si stimolano situazioni di incontro fisico e socialità?
“Il commercio on line e il web sono indispensabili ma non debbono essere perse le occasioni di vita e di scoperta, per una socialità consapevole che rispetti le misure di sicurezza e stimoli più indotti, culturali, sociali, commerciali, economici, agroalimentari, produttivi e lavorativi ripartendo dalle peculiarità territoriali e dalle comunità”