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Cresce la solidarietà per aiutare Maat

Il bar delle Scotte mette in vendita le sue magliette

Marco Decandia
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Siena ha adottato una piccola creatura che con grande coraggio sfida ogni giorno il destino e la scienza, per fronteggiare una malattia genetica (qui maggiori spiegazioni) che la costringe a lunghi ricoveri e ad interminabili cure. Maat ha 14 anni e ha la speranza di lasciare presto la corsia del reparto di Pediatria del policlinico delle Scotte che la ospita da mesi, per riprendere la sua vita di sempre. Solo pochi giorni fa per lei si è mosso l'ex coach della Mens Sana Marco Crespi che avendo conosciuto la storia della bambina dalle pagine del Corriere di Siena, ha deciso di destinare le royalties del suo libro (#Somethingdifferent) alle sue cure (leggere qui). La mobilitazione per Maat prosegue. Arriva dal cuore dell'ospedale senese, perchè all'interno del bar principale del policlinico sono state messe in vendita 500 magliette che riportano i disegni che la piccola ha realizzato durante i suoi ricoveri. Cani, gattini, bambini, disegni dal tratto gentile, ricchi di un'espressività che solo un animo sensibile possono esprimere. Presto a questa catena di solidarietà si aggiungerà un altro anello. Grazie ai commercianti di Siena verrà dato alle stampe un calendario 2015 molto particolare, il ricavato delle vendite andrà proprio a Maat e per lei in questo calendario ci metteranno la faccia proprio in tanti. Ora manca solo un ulteriore sforzo per il momento in cui ci saranno le dimissioni dalla Pediatria delle Scotte, in modo da permettere cure a domicilio da parte dei medici senesi che si sono offerti gratuitamente di seguire la giovane in modo da consentirle di proseguire il suo cammino di riabilitazione. Maat e Mireille risiedono a Chiusdino e non sarebbe possibile per i medici raggiungere il paese della Valdimerse, per questo motivo sarebbe molto utile un ulteriore gesto di solidarietà: una casa vicina all'ospedale a prezzo molto modico. Chi può offrire una dimora per qualche mese non dovrà far altro che mettersi in contatto con la nostra redazione ([email protected]).