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Coronavirus, Seggiani (Cgil) contro il comune di Siena e San Gimignano: "Sindacato ignorato"

Andrea Bianchi
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"Noto con dispiacere, e francamente anche con stupore, come il veleno della disintermediazione sia ancora circolante nel corpo della politica, senza distinzione tra centrodestra e centrosinistra, da Siena a San Gimignano". Inizia così la riflessione di Fabio Seggiani, Segretario Generale Cgil Siena, sull'emergenza Coronavirus e sui problemi relativi alle ricadute economiche. "Ci si ostina - prosegue Seggiani - in una crisi che investe pesantemente l'economia reale, ad organizzare tavoli dove le più grandi organizzazioni di rappresentanza, quelle sindacali, non sono invitate. Si convocano le "categorie economiche" e non le parti sociali dove un interesse, quello dei lavoratori, non è previsto, forse perché considerato meno importante o peggio un danno collaterale calcolato. Ed invece no, mentre al tavolo con il Governo si discute su come aiutare le imprese, tutte, a rimanere in piedi e ai lavoratori di non perdere lavoro, nella pari dignità, qualche Amministrazione comunale senese sceglie un altro percorso. Ne prendiamo tristemente atto, ma invitiamo a non seguirne l'esempio". Poi l'avvertimento finale della Cgil: "Anche gli enti e la politica locale possono dare, pur con i limiti istituzionali ed economici che hanno, il loro contributo, senza manie di protagonismo e dopo un confronto ed un'analisi condivisa che porti a provvedimenti che non guardino solo ad un pezzo del problema".